La notte non può impedire una nuova alba

Carissime amiche, carissimi amici,

con grande entusiasmo, accompagnato da identico senso del dovere, Vi comunico che intraprendo un sentiero di nuove sfide nel comparto Funzioni Centrali della FSI – organizzazione costituente della confederazione USAE (http://www.fsinazionale.ithttp://www.usae.it).

Hanno ritenuto concedermi la fiducia per quanto concerne il Coordinamento Nazionale per i Ministeri della Salute; dell’Ambiente; per le Politiche Agricole e Forestali.

Realtà istituzionali che seguo da tempo.

Temi che da sempre sono stati centrali nella mia formazione ed ai quali ho sempre prestato un’attenzione particolare finanche trasmettere ai miei figli la dovuta sensibilità su questi argomenti che si intersecano e sovrappongono tra di loro quasi fossero un “unicum”.

L’alba di nuove sfide comincia ad irradiarsi all’orizzonte in un momento, meglio periodo, profondamente complesso e difficile per tutte e tutti noi.

L’importante è capire il passato ed analizzare il presente per processare in maniera ottimale il futuro.

Si presenta una doppia sfida: da una parte difenderci dal massacro in atto nella PA con spirito costruttivo ma anche di lotta se necessario; dall’altra recuperare terreno e diventare Rappresentativi come meritano di essere i Sindacati liberi e di respiro internazionale.

I giochetti delle “tre carte” (asso di picche, denari, spade) devono finire poiché hanno prodotto danni devastanti all’immagine ed alla reputazione, in alcuni casi alla sostanza, del Sindacato.

Non è un caso che tutta la realtà sindacale viva sia un forte e giusto tormento anche al proprio interno.

Proprio come la Politica.

Non è un caso che centinaia di Colleghe e Colleghi abbiano rinunciato ad iscriversi o portato a cancellarsi poiché rimasti scottati da linee che non rispecchiano la realtà che si vive ogni giorno facendosi trasmette le azioni o le parole da pronunciare da qualche Segreteria politica.

Bene un Sindacato di respiro Europeo che sappia confrontarsi ed attingere dalle diverse esperienze internazionali.

Come Coordinatore Nazionale convocherò quanto prima una riunione per attivare subito delle battaglie sindacali comuni a tutti i Dicasteri di competenza per poi, con i singoli appartenenti dei Ministeri, svilupparne alcune “ad hoc” che rispecchino le esigenze delle singole realtà lavorative.

La Signora Lorella Benedini sarà al mio fianco ancora una volta nell’ennesima sfida che ci ha visto protagonisti con più gioie che dolori grazie al suo impagabile collaborazione.

Partiremo immediatamente con 10 punti:

  1. implementare su vasta scala il Telelavoro che portai per primo all’interno del Dicastero della Salute. Telelavoro che significa venire incontro alle famiglie con bambini piccoli, persone ansiane, con patologie. Telelavoro che significa, in una Città a “vocazione amministrativa” come la Capitale, meno veicoli circolanti che impatterebbe positivamente su traffico e Salute con meno emissioni senza ledere diritti o invocare “strisce blu” a prezzi esorbitanti che danneggiano gravemente la microeconomia del lavoratore; quindi adottare delle visioni proattive e non punitive per risolvere alcuni problemi;

  2. aprire una ricognizione interna se sia giusto o meno cominciare a pensare ai lavoratori per “obiettivi” e non ad “orario-badge” come avviene per la Dirigenza;

  3. allargare i fondi e numeri d’ingresso per la Formazione (la quale deve necessariamente essere continua e per tutti) e che vi sia una verifica puntuale che il singolo corsista stia effettuando un aggiornamento esclusivamente nell’ambito delle propria area lavorativa;

  4. aprire anche alla possibilità di “corsi-concorsi” per l’avanzamento di carriera;

  5. non più anticipo dei soldi per le Missioni ma anticipo da parte dell’Amministrazione con conseguente Diaria che incentivi la partecipazione e non la “fuga” come avviene oggi;

  6. portare avanti le istanze della Famiglia nel luogo di lavoro poiché riteniamo inaccettabile che la Legge dica che un bambino che compia gli otto anni di vita non si ammala più (dopo gli 8 anni non si hanno più giorni di malattia per il figlio) o discriminare tra comma 1 o coma 3 della 104/92 ove alle famiglie viene negato il diritto di assistere adeguatamente il proprio figlio perché “non grave” (noi riteniamo che basti il riscontro di una patologia anche leggera o di media entità). Alla luce del drammatico dato sulla “natalità zero” che vede l’Italia come Paese più “vecchio” d’Europa. Tra 50 anni saremmo 7 milioni in meno;

  7. chiedere al Ministro dell’Ambiente, in collaborazione con il MIUR, di mandare Colleghe e Colleghi nelle scuole per spiegare l’importanza della Natura portando la loro esperienza quotidiana magari con Convenzioni particolari per i Campi estivi presso il WWF, Legambiente, etc… .;

  8. chieder al Ministro dell’Agricoltura, in collaborazione con il MIUR, che sulle mense dei nostri figli vi siano prodotti che si attengono per qualità, certificazioni e produzione alle norme italiane prediligendo il km 0 e le produzioni “made in Italy”;

  9. i congedi di Paternità e Maternità siano tutti retribuiti al 100% e non a scalare sino allo 0%;

  10. correggere la normativa ove chi svolge mansioni superiori non gli viene riconosciuta solo un’indennità economica corrispondente ma gli venga riconosciuta la posizione come accadeva precedentemente.

Si parla tanto di Famiglia e noi vogliamo portare il tema a partire dal luogo di lavoro allargando i diritti sacrosanti di mamme, papà e soprattutto figli che hanno necessità dei loro genitori e non di “surrogati”.

Si parla tanto di rilancio e di una “nuova PA” ma vengono tagliate solo risorse e diritti.

Buon sindacato a tutte e tutti perché i Sindacati ed i Sindacalisti NON sono tutti uguali.

Noi ci siamo: tu?

Il Coordinatore Nazionale FSI Funzioni Centrali
Salute, Ambiente, Agricoltura
Maurizio Guarino

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