L’Arma dei Carabinieri ……passione e fedeltà!

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci dal tenente dei Carabinieri in congedo Giacomo Pellegrino. Giacomo ci racconta i suoi quarantadue anni trascorsi al Servizio dell’Arma, l’entusiasmo e la gioia di indossare la sua prima divisa; l’onore di assistere con emozioni sempre diverse alla Festa dell’Arma!

Oggi “due personaggi” non possono offuscare i valori che hanno contraddistinto i Carabinieri dal 13 luglio 1814 come il coraggio, la generosità, la professionalità, la fedeltà, l’altruismo, il dovere, la lealtà, l’abnegazione, la solidarietà, la coerenza, il sacrificio e il merito.

 

E’ QUESTA LA VERA ARMA DEI CARABINIERI!

Carissimi Amici, Soci e Volontari,

Dio solo sa quanto ho desiderato indossare la Gloriosa Divisa dell’Arma dei Carabinieri. Quando nel settembre del 1972 divenne  realtà,  vivevo il sogno più bello della mia vita svolgendo il lavoro, per me, più bello del mondo. Arrivai  a toccare il cielo con un dito per la gioia immensa che mi  regalò l’ indossare la  Divisa, adorna di quegli Alamari che tanto sognavo e che  tutt’ora mi pregio di portarli cuciti sulla pelle!.

Si,  fu meraviglioso quando vinsi il concorso prima da cadetto a Modena (152° Corso); poi allievo ufficiale Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate Caserta (67° Corso)  e poi ufficiale nei Carabinieri a Roma (74° Corso) : stavo realizzando la mia  VITA. In me quante speranze, quanti propositi, quanta immensa gioia: notti e notti passate sui libri e giorni interi ad allenarmi per superare le prove fisiche, tutto questo per  raggiungere il risultato sperato: IL TRAGUARDO! 
Tutti gli studi che facevo nel corso della mia gioventù , li  portavo a termine spinto dalla speranza che potessero darmi delle chance in più per entrare nell’Arma dei Carabinieri, Lei che era la mia Unica Grande ATTESA di Vita. E, passo dopo passo, sacrifici dietro sacrifici, sudore con sudore,  arrivai alla meta sperata. IO, persona molto testardo e determinato, seminai  e  raccolsi  con  la grazia del Signore.

Oggi,  ufficiale dei Carabinieri “non in servizio” ….ma che continuo a servire, da Volontario di Protezione Civile,  la Patria, la Repubblica, il Cittadino, le Istituzioni, con la Divisa da Carabiniere cucita sulla pelle, posso  dire di non avere rimpianti per aver lasciato…il servizio attivo. Tuttora, a distanza di 42 anni, comunque  trascorsi all’interno della ANC come Dirigente,  da quando ho dismesso la divisa , porto alto i valori degli Alamari. Gli Uomini passano, ma l’ARMA resta sempre con la storia e la vitalità che l’ha generata.
Mi scuso se potrei sembrare superbo per ciò che sto per dire, ma sono certo del fatto che sono stato  un ottimo Carabiniere e…..ufficiale, capace, come pochi,  di tenere separata la vita privata dal lavoro, come del resto ho fatto durante l’attività professionale,  imprenditoriale e di volontariato. Ho  indossato la Divisa dell’Arma con altrettanto infinito rispetto e consapevole di tutto ciò che essa rappresentava, e rappresenta,  per l’Italia e gli italiani. Sono  stato,  insomma, un Carabiniere con la testa sulle spalle che ha svolto nel migliore dei modi il proprio dovere, come TANTI , MOLTI CARABINIERI!


A oggi, non mi resta che portarmi dentro, con consapevolezza, le emozioni e le passioni per questa GRANDE FORZA ARMATA E DELL’ORDINE che continuo ad ammirare ed amare incondizionatamente, proprio……….come se continuassi ad indossare ogni giorno la divisa al servizio del mio Paese. 

In tanti anni ho avuto l’Onore di assistere alla FESTA dell’ARMA e vi  partecipo con le emozioni dello scolaro che si appresta al primo giorno di scuola.  Ogni anno, in quella circostanza, rigiuro Fedeltà all’Italia e ai Carabinieri.
Il mio cuore e la mia anima sono, ormai per sempre, colme di gioia per aver potuto raggiungere l’obiettivo di ESSERE CARABINIERE per il quale puntavo  il tutto per tutto sin da quando ero soltanto uno studente e vedevo girare per la mia casa zii, cugini, cognati CARABINIERI. 

 

Oggi molti giovani –uomini e donne- vorrebbero indossare la DIVISA, ma per molte ragioni, spesso non dipendenti dalla loro volontà, non vi riescono; molti giovani, ne sono certo, che potrebbero essere degli ottimi Carabinieri. A costoro dico: il Carabiniere è uno stile di vita; è una saggia e diligente filosofia fatta di regole e rispetto dell’individuo, alla ricerca del bene comune e al servizio delle Istituzioni: si può essere Carabiniere pur non indossando materialmente la DIVISA, ma portandola nel proprio intimo di  bravo, corretto e fedele cittadino. Certo oggi è difficile essere un CITTADINO esemplare, un Carabiniere, atteso i cattivi esempi che gli uomini, in generale, e  delle Istituzioni ci regalano. Ma come l’ARMA dopo 203 anni ha visto passare molti Carabinieri,  rimanendo sempre Fedeli nei Secoli, invito questi giovani a non demordere e, con la speranza che possa cambiare qualcosa, a partecipare attivamente al progresso della Patria Italia
Carissima Arma dei Carabinieri, oggi non puoi essere offuscata dalla ingratitudine di ….due personaggi squallidi! Non puoi tradire i tuoi bicentenari valori per via di individui che hanno indossato indecorosamente la DIVISA! Le ferite che oggi accusi, saranno certamente cancellate da TANTI CARABINIERI – in servizio e in congedo – che con tanta abnegazione hanno servito, servono e continueranno a servire la PATRIA con decoro e consapevolezza del ruolo di BUON PADRE DI FAMIGLIA!
Sii sempre fiera di Te stessa e di quegli uomini e donne che per Te si sono sacrificati, sino al gesto estremo, nel corso delle Guerre, nel servire lo Stato, i cittadini e  in qualsiasi circostanza e luogo italiano ed estero. Dimentica il dolore che questi giorni stai avvertendo per mano di una minuscola scellerata rappresentanza di infedeli traditori che non meritano di essere appellati “Carabinieri”!

Ovunque andrai, porta con Te la volontà, il coraggio, la generosità, la professionalità, la fedeltà, l’altruismo, il dovere, la lealtà, l’ abnegazione, la solidarietà, la coerenza, il sacrificio e  il martirio, perché questi sono i veri valori che Ti hanno sempre contraddistinto dal 13 luglio 1814.

Non stancarti mai di essere cosi come sei, mia Grande Amica BENEMERITA….e ricordati che i veri CARABINIERI SONO NEI SECOLI FEDELI!

W L’ARMA DEI CARABINIERI!   W LA PATRIA!   W L’ITALIA!
Tenente dei Carabinieri in congedo Giacomo PELLEGRINO

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