UN ALTRO ANNO È PASSATO. MA NON INVANO. BUON 2018.

Si chiude in bellezza il 2017. Con una bella e molto partecipata conferenza organizzativa (riassumibile nel piacevole slideshow postato con gli auguri di natale), un’organizzazione dinamica che oltre a mietere successi politici (con l’arrivo degli ordini professionali e il traghettamento degli OSS nell’ambito del 502/92)  ha assicurato professionalmente i suoi associati ed ha saputo riorganizzarsi in tutte le regioni;  un’organizzazione che è pronta ad affrontare la sfida delle RSU con la giusta dose di attesa, ma con la consapevolezza  di esserci e di rappresentare una importante fetta degli operatori.  

I golpisti, da bravi jettatori, (così come i corvi,  gli sciacalli e gli altri animali vari) quasi due anni fa  avevano predetto per noi una rapida sciagura, ed invece, per cantarla con Vasco “noi siamo ancora qui” e, aggiungiamo, intendiamo continuare ad esserci per difendere i lavoratori con la federazione FSI-USAE; quella federazione che in passato abbiamo definito “LA NAVE”.   Una nave che non ha paura di affrontare il mare, non ha paura di affrontare le onde, le tempeste o i marosi e che ha per base non una ma dieci, cento, mille Tortuga; porti ed insenature sicure, pronte ad accoglierla.

I golpisti invece non sono riusciti nel loro intento. Dopo aver fallito il golpe, dopo aver dato luogo in pompa magna ad una scissione che in effetti non ha portato via quasi nessuno, dopo aver dato vita alla FELDA al solo scopo di incassare i contributi associativi sindacali che invece per la FSI pretendevano di bloccare (in virtù di atti falsi), hanno dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti e capitolare; hanno tradito le  attese di quelli che li avevano seguiti svendendoli per il classico tozzo di pane alla UIL.  Proprio così, FELDA, la  nuova organizzazione, cioè la loro nuova casa,  quella in cui dovevano confluire tutti gli associati che lasciavano la nostra organizzazione,  quella che doveva dimostrare che loro erano maggioranza nella FSI, quella che doveva dimostrare che erano in grado di svuotare la nostra organizzazione ( senza riuscirci però), tradendo gli associati, alla vigilia di natale ha comunicato alle aziende di essere confluita nella Uil.

Alla faccia dell’indipendenza , alla faccia dell’autonomia, alla faccia dei valori, con tale gesto quei signori si sono classificati per ciò che sono. E ciò senza dire una parola a quei pochi associati che si sono tirati dietro. E per citare Totò ma senza voler offendere i militi, possiamo dire senza tema di smentita dire che se è vero che ci sono gli “uomini” e poi ci sono i “caporali” allora possiamo dire che i golpisti si sono dimostrati in tutto il loro squallore dei “caporali”.

Per noi e per tutti gli associati, in attesa di altri e più proficui traguardi , auguriamo a tutti un,

Buon 2018

 

Ufficio stampa FSI-USAE

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