Un’altra botta galattica per Cagnazzo & co. che vanno a sbattere contro il muro del diritto.

Dopo che è divenuto definitivo il provvedimento  del TRIBUNALE ORDINARIO di BUSTO ARSIZIO  con il quale il Giudice, dott.ssa Francesca La Russa, in data 11/05/2017,  si pronunciava nel procedimento iscritto a ruolo al n. 1843/2016  R.G.L.  che stabilisce che non si tratta più di contrasto interno alla sigla, avendo lo stesso generato due distinti soggetti sindacali  e che il signor Dario Luigi Cagnazzo come segretario generale di una federazione FSI che aderisce a Confintesa, non può vantare una continuità con la unica FSI che vi era prima della scissione, sigla che possiamo ora identificare con FSI-USAE, il cui segretario generale è Adamo Bonazzi (tale giudicato che è stato reso definitivo con l’acquiescenza dei soggetti interessati  infatti rende obsoleto ogni contenzioso relativo a situazioni precedenti la scissione del giugno 2016) oggi è stato anche reso noto il provvedimento di rigetto della richiesta di revoca e sospensione dei territoriali  FSI ora FSI-USAE  che Cagnazzo & co. avevano formulato al Giudice dott.ssa Buonocore. Un provvedimento che fa strage di tutte le fantasiose teorie dei legali di Cagnazzo circa la pretesa di rappresentare la FSI (storica firmataria dei contratti della sanità) da sempre associata alla confederazione USAE, in forza del presunto congresso di Reggio Emilia. Una pretesa assurda che ora è stata smentita anche dalla verità  processuale.

Non bastasse il definitivo provvedimento di Busto Arsizio, l’odierna ordinanza di rigetto, con il suo puntuale esame della situazione fa chiarezza nel merito; il giudice oltre alle altre considerazioni in fatto e in diritto infatti osserva e statuisce che  “ …quasi tutti i Segretari Territoriali, il cui provvedimento di nomina si vuole sospeso in questa sede, erano investiti della carica in forza di precedenti deliberazioni, per modo che una eventuale sospensione della più recente delibera di nomina implicherebbe sostanzialmente la permanenza nella carica dei medesimi soggetti sia pur in prorogatio.

Il  giudice ha quindi ribadito un principio chiarissimo che noi abbiamo sempre sostenuto: chi viene sospeso per effetto di un giudizio che sospende una delibera congressuale, ma era già in carica in virtù di atti precedenti, resta in carica sia pur in prorogatio sino al successivo congresso. Cioè esattamente ciò che è avvenuto per Adamo Bonazzi, che non è mai venuto meno dal suo ruolo di Segretario Generale e Legale Rappresentante della Federazione FSI ora FSI-USAE e che è stato confermato nella pienezza dei poteri con il congresso del 15 e 16 settembre 2017. 

Ufficio Stampa FSI-USAE

IL PROVVEDIMENTO

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