Tribunale di Roma: knockout micidiale per Cagnazzo, Greco, Schinco, Leotta, Trucco & compagnia varia.

Il Tribunale di Roma si pronuncia su un provvedimento cautelare da loro richiesto ed assesta un KNOCKOUT micidiale a Cagnazzo e soci confermando che la loro espulsione ha prodotto gli effetti e che pertanto gli stessi,  che pensavano di  continuare a ciurlare nel manico in eterno prendendo in giro il mondo intero, non possono essere considerati associati FSI e non hanno titolo a ricorrere contro i provvedimenti della FSI.  Gli atti di sospensione, poi divenuti atti di espulsione, sono stati assunti in forza dei poteri statutari e regolamentari della FSI e  sono del tutto validi ed efficaci poiché mai sospesi o annullati da alcun provvedimento successivo, tanto meno di natura giudiziaria, sicché ogni attività assunta dai sigg. Cagnazzo, Greco, Schinco, Leotta, Trucco & compagnia varia , in qualunque delle loro variegate e sedicenti qualifiche è evidentemente inesistente per la FSI. Esattamente quanto da noi sostenuto negli ultimi due anni.

Il Giudice designato infatti ha osservato: “Con riferimento ai restanti ricorrenti, devesi rilevare che gli stessi –allo stato ed alla luce della sommaria cognizione della presente fase cautelare- appaiono privi della legittimazione ad impugnare le deliberazioni oggetto dell’istanza di sospensione. Ed invero, i predetti agiscono tutti in qualità di associati della associazione convenuta. Tuttavia, dalla documentazione in atti i predetti non risultano -allo stato- fare parte della compagine associativa. (…)Sono state altresì depositate le lettere con cui è stata data comunicazione che il Collegio dei Probiviri ha escluso dalla Federazione, con conseguente perdita immediata della qualità di associato, i seguenti attori: Cagnazzo Luigi Dario (in data 27.4.2016); Raimondo Orazio Leotta (in data 27.4.2016); Angelo Greco (in data 27.4.2016); Michele Schinco (in data 27.4.2016); Massimo Trucco (in data 27.4.2016); (…) Sono stati inoltre depositati gli atti con cui è stata disposta la revoca dagli incarichi di Greco Angelo, Leotta Raimondo Orazio, Schinco Michele, Cagnazzo Dario. (…) Ciò posto, giova ricordare che –ai sensi dell’art. 23 c.c.- le deliberazioni delle assemblee delle associazioni possono essere impugnate dagli organi dell’ente o da qualunque associato. Tuttavia, allo stato e tenuto conto della sommaria cognizione propria della presente fase cautelare, nessuno degli odierni ricorrenti risulta rivestire la qualifica di associato o ricoprire cariche all’interno dell’ente.  (…) Ed infatti, la circostanza che i provvedimenti di espulsione siano oggetto di impugnazione dinanzi all’autorità giudiziaria ovvero che non siano ancora scaduti i termini per la relativa impugnazione non esclude che –allo stato ed in assenza di sospensione- gli stessi siano produttivi di effetti.”

Insomma un provvedimento di una chiarezza esemplare ed indiscutibile.

Ora a lorsignori, ed a tutti i loro amici e compagni, non resta che battere in ritirata il più velocemente possibile, perché è finalmente chiaro per tutti che i danni che hanno prodotto e che ancora stanno producendo qualcuno li dovrà risarcire. E noi non faremo sconti.

Roma li 6 luglio 2018      

Ufficio stampa

 

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