È proprio vero: la mamma dei cretini è sempre incinta; solo un cretino, infatti, può scambiare un decreto di archiviazione per un esplicito riconoscimento.

E ci risiamo; purtroppo siamo ancora qui a commentare le idiozie di chi scambia i fischi per i fiaschi e prende un decreto di archiviazione  per una vittoria.

Ecco di nuovo la propagandistica vittoria del pomposo comunicato stampa che rimanda all’Unione sovietica di Staliniana memoria e che nulla ha a che vedere con un minimo di obbiettiva informazione.

Un giudice, che a nostro avviso non ha prestato la giusta attenzione ai contenuti di un fascicolo di oltre mille pagine con delle relazioni dei carabinieri che indicavano altri  reati, ha assunto una decisione che riteniamo sbagliata, decretando l’archiviazione per il reato denunciato nella querela.

Vogliamo chiamarla davvero una loro  vittoria?! Il senso del ridicolo non li scoraggia ?

Capiamo il Cagnazzo quando esulta per l’archiviazione di uno degli oltre 50 procedimenti penali che si è guadagnato negli ultimi anni nella sua misera vita ed ha ancora sulla schiena, ma scambiare questo per una vittoria ci sembra proprio una idiozia, roba da cretini. Ma, evidentemente, loro sono sempre convinti che i seguaci possano bere anche questa. Credono basti saperla propagandare nel modo giusto.

Ricordate quando il 2 agosto scrivevamo: “Infine d’un fiato rileggete il “comunicato stampa” dello staff di Cagnazzo. Comincerete con un accenno di sorriso ma piano piano saranno risate, grasse risate. Risate che saranno incontenibili quando vi comunicheremo che dopo aver i golpisti presentato la sentenza  del 31.7.2018 come loro inequivocabile VITTORIA, saranno stati costretti ad appellarla!!!” . Ebbene se vi chiedete come è andata a finire la vicenda soddisfiamo subito la vostra curiosità:  i golpisti hanno appellato la sentenza della grande vittoria.

E di sicuro non hanno fatto grandi comunicati per la vittoria ottenuta con l’ordinanza del Tribunale di Roma, Giudice dr. Scerrato,  del 10/10/2018, RG n. 30391/2018-1 che sospende gli atti di espulsione di alcuni soggetti (peraltro immediatamente riammessi alla vita associativa e poi  nuovamente sospesi e deferiti ai probiviri) ed afferma esplicitamente che “al di là delle locuzioni utilizzate dai ricorrenti circa l’individuazione terminologica della F.S.I. o del legale rappresentante, è rilevante la constatazione che la delibera di nomina a Segretario Generale di Bonazzi, all’esito del Congresso Nazionale tenutosi a Roma il 15 e 16/9/2017 (cfr. doc. 49 di parte ricorrente e doc. 2 di parte resistente), benché impugnata (cfr. doc. 50 di parte ricorrente), risulta pienamente efficace”

È proprio vero: la mamma dei cretini è sempre incinta; e solo un cretino può scambiare un decreto di archiviazione per un riconoscimento.  Così come solo un cretino può pensare che tale decisione possa cambiare l’esito della battaglia in atto. Così come le RSU hanno ampiamente dimostrato (sia per presentazioni di liste che con i voti ottenuti oltre 13600 di FSI-USAE contro i 596 FSI-Cagnazzo) Cagnazzo, Greco, Leotta e Schinco hanno sempre rappresentato una sparuta minoranza del sindacato. Una minoranza che, peraltro, come fanno i topi nel momento di difficoltà ha immediatamente abbandonato la nave per passare in Felda e da lì nella UIL.

Ufficio stampa 

FSI-USAE_comunicato_stampa_24102018

Ordinanza_Scerrato_10102018

Archiviazione_Lecce

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