I golpisti, ancora una volta, reclamano, ma il Tribunale di Roma conferma che loro sono fuori dalla Federazione e sono privi di legittimazione attiva.

Il 30 ottobre 2018 scorso, il Collegio della Sedicesima Sezione Civile (ex Terza Sezione Civile) del Tribunale Ordinario di Roma,  in persona dei magistrati  dott. Stefano Cardinali  (Presidente)  dott, Francesco Remo Scerrato (Giudice relatore ed estensore) e la  dott.ssa Margherita Libri (Giudice) a seguito del reclamo presentato dagli stessi soggetti contro l’ordinanza  della Dr.ssa Bernardo R.G. n. 77496-1/2017 del Tribunale di Roma del 30.06.2018 (che aveva rigettato l’istanza  da loro presentata per far sospendere il congresso del 2017; istanza di rigetto che ha stabilito che i ricorrenti difettano della legittimazione attiva ad impugnare gli atti della FSI, poiché ne sono stati espulsi e prende altresì atto dell’aggiornamento della sigla e della denominazione dell’organizzazione )  ed ha osservato che:

  1. il reclamo è infondato e va rigettato, con conseguente conferma dell’ordinanza impugnata.
  2. Per quanto riguarda i reclamanti del primo gruppo (ndr: Cagnazzo Luigi Dario, Greco Angelo, Schinco Michele, Leotta Raimondo e Trucco Massimo) si evidenzia che gli stessi non fanno più parte dell’associazione, in quanto raggiunti da provvedimenti di sospensione e poi di espulsione (…) in mancanza di prova della sospensione dei provvedimenti di sospensione e di espulsione ovvero di sentenza, passata in giudicato, che abbia annullato le delibere di sospensione e di espulsione, i reclamanti su indicati sono privi di legittimazione attiva.
  3. Per quanto riguarda i reclamanti del secondo gruppo (Daino Rosario. Maffione Antonio, Negri Isabella. De Stasio Marilena, Negro Giuseppina, Riezzo Emanuela, De Luca Daniela e Tilotta Riccardo) si prende atto che, dopo remissione dell’ordinanza 10/10/2018 (…) i predetti soci sono stati destinatari di un nuovo provvedimento di sospensione dalla compagine sociale, provvedimento che, sino all’eventuale sospensione cautelare ovvero alla sentenza dì annullamento passata in giudicato, priva il destinatario della facoltà di esercitare i diritti sociali ed amministrativi…
  4. Le superiori osservazioni sugli effetti delle sentenze di annullamento rendono irrilevante la richiamata sentenza della Corte di Appello n. 3131/2018 (ndr: provvedimento impugnato in cassazione) relativa al commissariamento, in quanto comunque la stessa non incide sulla legittimazione dei reclamanti ( ndr: del primo e del secondo gruppo)

Un provvedimento chiaro, che confermando l’ordinanza della Dr. Bernardo spazza via ogni dubbio circa la posizione di carenza di legittimazione del Cagnazzo e dei suoi sodali. Soggetti  che sono destinati, per gli anni a venire, a rispondere dei danni che hanno creato, insieme ai relativi fiancheggiatori, nelle diverse sedi giudiziarie.

Ufficio stampa 

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