L’uomo giusto al posto giusto
(Frederick Winslow Taylor)

Nel tardo pomeriggio del 25 gennaio, abbiamo incontrato a San Cataldo (Caltanissetta) l’amico On. Alessandro Pagano cui abbiamo illustrato il nostro progetto operativo diretto ad un serio “miglioramento” dalla P.A. tramite la creazione dell’Area Quadri. L’On. Pagano, che ha mostrato di condividere il progetto, ci ha garantito il suo impegno e si adopererà per un nostro ulteriore incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione, Avv. Giulia Bongiorno, per approfondire tempi e modalità di attuazione.
In particolare, abbiamo evidenziato l’importanza di restituire la gestione degli uffici pubblici al personale qualificato già in servizio, che conosce a fondo la macchina amministrativa, invertendo finalmente la tendenza degli ultimi decenni, che, nell’ottica della diffidenza più radicale verso i dipendenti pubblici, inetti ed incapaci quando non disonesti, unitamente alle cd. “esternalizzazioni”, ha visto affidare a personale esterno alle amministrazioni anche molti incarichi dirigenziali. Si è dato così ampio spazio all’improvvisazione generando inefficienza e malfunzionamenti la cui responsabilità è stata ingiustamente attribuita ai pubblici dipendenti, tacciati di incompetenza e di scarso impegno quando erano solo vittime di riforme sbagliate, imposte senza alcuna conoscenza degli uffici e dei servizi su cui quelle riforme dovevano incidere.
La creazione di un’AREA QUADRI nel pubblico impiego, nel completare il processo di privatizzazione (rimasto inattuato solo per questa categoria di lavoratori) costituisce a nostro parere l’attuazione di un principio che gli esperti di organizzazione aziendale hanno rivalutato da tempo: il principio elaborato nel secolo scorso da F.W.Taylor che vuole “L’uomo giusto al posto giusto”.
Superato il concetto di “uomo-macchina” per cui era stato pensato, questo postulato è stato adattato ai fini dell’efficienza, inserendo elementi psicologici nella selezione delle persone da assegnare alle diverse attività aziendali, come le aspettative e la motivazione(1). In sostanza, se è vero che nessun uomo e nessuna donna possono svolgere ugualmente bene ogni lavoro, nello stesso tempo non c’è nessun uomo che non sappia essere un lavoratore di prima categoria in almeno una determinata attività: il segreto del successo è saper individuare il tipo di lavoro per cui è portato, valorizzare le sue competenze, stabilire obiettivi e premiare il merito. Ma per fare questo serve conoscere le realtà in cui operano le persone, vivere la prima linea con loro, lavorarci accanto tutti i giorni.
I Quadri Direttivi, nel pubblico come già nel privato, sanno e possono svolgere questo difficile compito: per formazione di base conoscono le regole, i problemi, le soluzioni possibili e, per esperienza quotidiana, conoscono i lavoratori che insieme a loro si impegnano per dare un senso all’organizzazione in cui, bene o male, si riconoscono. Sono i quadri a garantire l’azione periferica verso gli obiettivi aziendali, a motivare il personale e generare coerenza e senso di appartenenza. E sono i quadri che, sostituendo il dirigente soprattutto nelle strutture di piccole dimensioni, assicurano il coordinamento con i vertici, unitamente ad un consistente risparmio di spesa in termini di costi (per la dirigenza) e di efficienza nei servizi, dei cui risultati sono chiamati a rispondere.
Introdurre l’AREA QUADRI anche nel settore pubblico significa mettere al posto giusto uomini e donne di grande valore!
Tutto questo è stato condiviso con l’onorevole Alessandro Pagano, che ringraziamo pubblicamente per l’impegno assicuratoci.
Vi terremo informati sulla data dell’incontro e vi invitiamo a diffondere e condividere questo comunicato, sostenendo il nostro lavoro anche entrando nella nostra squadra: se nascerà l’area, dobbiamo essere pronti alla rappresentanza!
Pensiamo in grande:

1 L’introduzione della valutazione del potenziale risale alla seconda guerra mondiale in ambito militare, al fine di identificare tra i soldati tedeschi chi fosse in possesso della capacità di leadership per occupare in futuro una posizione di comando. Dobbiamo aspet-tare però gli anni 50 per vederne l’applicazione anche in ambito manageriale in America (American Telephon&Telegraph).

I QUADRI DIRETTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SONO IL VERO MOTORE DEL CAMBIAMENTO!!

 

I COORDINATORI NAZIONALI QUADRI DIRETTIVI -FUNZIONI CENTRALI FSI-USAE
Renato La Manna (Direttore Tribunale di Caltagirone) – Tel. 333.8549758
e-mail: renatogiuseppe.lamanna@virgilio.it

Maria Gandini (Direttore Giudice di Pace di Modena)
Tel. 3208882848 mail: mia.gandini@gmail.com