SANITA’ : al via i lavori della Commissione paritetica per la revisione del sistema di classificazione professionale

Al via i lavori della Commissione paritetica per la revisione del sistema di classificazione professionale, organismo previsto dall’articolo 12 del Ccnl relativo al personale del comparto sanità, triennio 2016–2018

( RESOCONTO DI UNA GIORNATA SIGNIFICATIVA MA POCO INCISIVA )

Presenti al tavolo, le sigle sindacali firmatarie del vigente CCNL 2016-18 (Nursind escluso poiché non ha sottoscritto il CCNL), i delegati dell’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e il Comitato di Settore con i rappresentanti delle Regioni.
Dopo la distribuzione di una cartelletta contenente il riepilogo normativo e pochi fogli con dati statistici ad  aprire i lavori, il presidente Aran,  Sergio Gasparrini, che ha esordito affermando: “Il lavoro della Commissione sarà, in primis, un lavoro istruttorio di approfondimento e di individuazione di criticità e proposte da offrire alle parti negoziali. Sarà uno scambio reciproco, un’opportunità per un dibattito aperto. Nulla ci impedisce di ragionare su un modello ideale da portare alle parti negoziali e di accompagnare al dibattito più alto e generale con il Governo sul procedimento in atto di riforma sul pubblico impiego” e poi continuando e  concludendo asserendo che:   “…i lavori partiranno proprio dall’articolo 12 del Ccnl 2016-18. Il primo obiettivo sarà quello di costruire una fotografia della situazione attuale del comparto. Sarà necessario approfondire il modello di classificazione del personale, guardando i dati numerici ma anche le declaratorie delle categorie e i profili professionali esistenti. A seguire ci sarà la fase dell’analisi delle criticità emerse, al fine di individuare le priorità di un eventuale intervento. Nella fase finale della commissione dovranno emergere le proposte e valutazioni di sintesi, con la definizione degli obiettivi”.
Conclusa la sua introduzione, il presidente Aran  ha chiesto quindi al Segretario Generale della FSI-USAE di aprire il giro di interventi.
Dopo aver stigmatizzato le dichiarazioni di apertura del presidente Aran, che con i suoi giri di parole aveva cercato di limitare l’importanza della commissione e la portata dei lavori  della stessa che non possono non avere riflessi  diretti sulle vicende contrattuali, Bonazzi, ha quindi ripercorso le tappe e le ragioni che hanno portato le parti contrattuali all’istituzione della commissione ripercorrendo altresì il percorso che aveva portato al sistema classificatorio inserito nel contratto nazionale del 1999 (che ricordiamo l’anno prima, nel 1998, era stato sottoscritto con un testo contrattuale assai diverso da Cgil-Cisl-Uil e Fials ma non dalla Fsi)  ma anche, a seguito degli scioperi indetti dalla FSI, al successivo finanziamento straordinario che ha consentito fra le altre cose il passaggio delle professioni dalla categoria C alla categoria D. 
Abbiamo poi evidenziato che  dalla classificazione del 1999 sono passati venti anni e che negli ultimi dieci la legislazione ha fatto notevoli passi in avanti nel  campo professionale sanitario che socio sanitario; passi che  le condizioni macroeconomiche in cui è scaturito il rinnovo del contratto non hanno consentito di recepire adeguatamente nello stesso. L’occasione è stata propizia anche per annunciare formalmente la campagna per la qualità  della vita degli operatori sanitari che la nostra organizzazione ha recentemente messo in campo. 
Abbiamo quindi ribadito al Comitato di Settore ed alle Regioni per il tramite dei componenti al tavolo  che anche in questa occasione riteniamo essenziale che vengano messe sul tavolo le risorse necessarie ad investire nel nuovo sistema che verrà e per consentire di sanare le criticità che esistono nel sistema.  
Dopo di noi hanno fatto seguito, ovviamente, le dichiarazioni delle altre organizzazioni , alcune delle quali condite con la solita vomitevole demagogia,  che non hanno potuto far altro che seguire la traccia indicata del Segretario Generale FSI-USAE, Adamo Bonazzi, che nel suo intervento ha praticamente esaurito tutti gli argomenti all’ordine del giorno con rivendicazioni puntuali e significative sia per quanto riguarda gli aspetti professionali  che per quanto riguarda gli aspetti economici.
Una giornata quindi meramente introduttiva in cui le parti hanno fatto esplicitato le proprie dichiarazioni di intenti.

Ufficio Stampa FSI-USAE

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