Il Segretario Generale scrive al Ministro dell’Università Prof. Gaetano Manfredi: sbagliato il nuovo decreto per l’accreditamento dei Corsi di Laurea degli infermieri.

Ill.mo Ministro,  

con riferimento alle disposizioni emanate relative al D.M. 82/2020, riguardanti la decisione di muoversi in deroga a quanto previsto dal D.M. 7 gennaio 2019 in materia di docenti di riferimento dei corsi di studio universitari, disposizioni che si esplicitano nell’indicazione di ridurre il numero minimo di docenti previsti per l’accreditamento del corso in scienze infermieristiche, la scrivente organizzazione sindacale esprime forte contrarietà a tale scelta che appare assolutamente in antitesi con il grande percorso di crescita di competenze e di autonomia professionale che le professioni sanitarie, a partire da quella infermieristica, hanno fatto in questi anni.

Essa risulta in contrasto con l’attuale necessità di favorire un ampliamento dell’offerta formativa riguardante la professione sanitaria dell’infermiere, anche a fronte delle recenti norme emanate nel contesto di sanità pubblica e dei recenti decreti ministeriali, in un momento in cui, numerosi studi ed autorevoli pareri, confermano la necessità di sostenere tali corsi di laurea al fine di rispondere alle reali esigenze dei cittadini, ed appare anche in contrasto con l’intesa raggiunta fra Governo, Regioni e province autonome di Trento e Bolzano sul Patto per la Salute 2019- 2021.

Riteniamo non condivisibile, peraltro, la possibilità che viene data agli Atenei di prevedere l’eventuale sostituzione dei docenti con personale medico.  Tale decisione e ignora e mortifica il percorso di crescita professionale fatta dall’infermiere in questi ultimi venti anni  di esercizio della professione. Si tratta, infatti, di due professioni diverse, con pari dignità, con percorsi formativi specifici non sovrapponibili tra loro e la disponibilità di un gran numero di professionisti sanitari infermieri già in possesso dei requisiti per ricoprire tale ruolo non giustifica tale scelta.  

Per tutti questi motivi auspichiamo che tale decisone sia rivista nei tempi più brevi possibili, al fine di attuare il ripristino del numero minimo di docenti e la loro individuazione all’interno della professione infermieristica

Chiediamo, infine, un incontro urgente per affrontare le questioni sollevate in ordine al ritiro o alla modifica del decreto.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Adamo Bonazzi

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