Auguri per il 2022

Carissime e carissimi tutti, con l’approssimarsi della fine di questo non facile 2021, vogliamo esprimervi il nostro ringraziamento per aver condiviso con noi idee, pensieri, preoccupazioni e speranze attraverso le email, i social network, il nostro sito ufficiale, ed auguravi di tutto cuore un sereno 2022

Nel corso dell’anno che si sta concludendo, abbiamo affrontato numerosi temi attraverso l’invio di lettere, documenti, richieste al mondo della politica, segnatamente ai diversi Ministri, ognuno per quanto di propria specifica competenza. Abbiamo affrontato molte problematiche afferenti i diversi ambiti della pubblica amministrazione, avendo sempre come riferimento le condizioni di lavoro dei pubblici dipendenti, i loro diritti, le loro aspettative in termini di carriera e retribuzione, che abbiamo rivendicato sempre e comunque di fronte alle tante inadempienze e ingiustizie che purtroppo ancora caratterizzano il mondo del pubblico impiego, a cominciare dalla gravissime carenze di organico che affliggono praticamente tutte le amministrazioni e gli inadeguati livelli stipendiali del personale. In particolare, ci siamo occupati della situazione della nostra giustizia, rappresentando la necessità di inserire il personale in servizio negli uffici giudiziari all’interno dell’ordinamento giudiziario, che disciplina il rapporto di lavoro dei magistrati ai quali detto personale è funzionalmente legato: sul tema, segnaliamo con grande soddisfazione che la Corte Costituzionale ha fissato a breve una udienza per discutere il ricorso del personale giudiziario in riferimento ai contenuti dell’articolo 108, comma 1 della Costituzione, che prevede la riserva di legge nei confronti delle norme sull’ordinamento giudiziario. Ci siamo occupati del dramma senza fine degli incidenti e delle morti sul lavoro, chiedendo ggil potenziamento degli organici del personale addetto ai controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di arginare la strage di lavoratori nell’industria, nell’edilizia, nell’agricoltura. Abbiamo sollecitato una gestione moderna e tecnologicamente avanzata del nostro patrimonio artistico e culturale, che possa fungere da volano per il rilancio del turismo oltre la sciagurata pausa pandemica; abbiamo richiamato il Governo all’applicazione generalizzata del lavoro agile, non più in chiave emergenziale e temporanea, ma in modo strutturato e permanente, come è stato fatto nell’ambito del lavoro privato. E’ di ieri la notizia della firma del nuovo contratto del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021, al cui interno è stata definita la riforma degli ordinamenti professionali e delle carriere, la creazione di una quarta area per i funzionari dedicata alle “elevate professionalità”, il potenziamento della formazione e dello sviluppo delle competenze, la regolazione del lavoro agile, che sancisce la fine dello smart working emergenziale a favore di una modalità di lavoro finalmente strutturata.

Un accordo del tutto insoddisfacente dal punto di vista economico, considerato che gli
aumenti, a partire da 90 euro mensili lordi, decorrono dal 1 gennaio 2021 e non dal 1 gennaio
2019, operando quindi una indebita e ingiustificata trattenuta sugli arretrati dovuti ai lavoratori:
l’incremento complessivo è del 5%, di cui appena il 3,78% sul tabellare, una miseria dopo quasi un
decennio di congelamento degli stipendi.
E’ evidente quindi che per il Sindacato molto ancora resta da fare, al fine di operare una
autentica rivalutazione del pubblico impiego, che deve passare per il completo e definitivo
riconoscimento, formale e sostanziale, della funzione essenziale assolta dai pubblici dipendenti
quali motori del cambiamento e del progresso della Nazione.
Ancora auguri a tutti, e a risentirci all’inizio del 2022!
Il Coordinatore Nazionale
Paola Saraceni
347.0662930
fsi.funzionicentrali@usaenet.org

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