Sarà l’effetto della crisi, i tagli posti dai Governi, ma rispetto al 2007 nel 2011 i dipendenti pubblici sono il 5% in meno.
Ciò emerge dai dati diffusi dal Ministero delle Finanze che ci informa che nel 2011 gli stipendiati pubblici sono quasi 3 milioni e 250mila. Un milione nella scuola, 500mila tra forze armate e poliziotti, 1 milione e 750mila sparsi nei vari ministeri ed enti. Un calo che rimane nelle medie europee.
La Lombardia risulta la regione con il maggior numero di dipendenti pubblici, che si aggirano in poco più di 400 mila battendo di poco il Lazio, ma considerando l’alto numero di popolazione residente, la regione non si attesta ai primi posti. Ad esempio Milano nel rapporto dipendenti-popolazione ha una percentuale che si aggira sul 4,5% contro il 7% della Capitale.
La regione che dai dati forniti dal Ministero risulta la “capolista” per rapporto tra residenti e impiegati pubblici non è una regione del Meridione bensì una tra le più a Nord d’Italia: la Valle d’Aosta che guida la classifica con il 9% dell’intera popolazione residente. Ma ai primissimi posti si trova anche il Trentino-Alto Adige che vanta un bel 7,5% o il Piemonte con un po’ più del 5%.
Appaiono quindi nella norma regioni come la Sicilia (5,76%) o la Campania (5,14%).
Dipartimento Eco Fin
Resp. Stefano Castagnola
Con la collaborazione di Dario Nordio