Invalidità civile: chiarimenti

Carissimi,
con la presente si fa seguito alle numerose richieste di chiarimento in tal senso e torniamo a dare informazioni circa l’invalidità civile, : quando si ha diritto, quali agevolazioni ci sono e come si chiedono.
Infine illustriamo patologia per patologia, tutte le percentuali di invalidità. 
Per invalidità civile si intende la difficoltà di svolgere alcune azioni della vita quotidiana a causa di una malattia o di un deficit fisico, psichico o intellettivo. Problemi, quindi, che riducono o annientano la capacità lavorativa di un individuo. L’Inps riconosce questo stato dopo i dovuti accertamenti di un’apposita commissione medica ed eroga delle prestazioni socioassistenziali in base ad un punteggio di invalidità civile attribuito in base alle condizioni del soggetto. Esistono, infatti, delle tabelle in cui ogni patologia considerata invalidante ha una percentuale di riduzione della capacità lavorativa e, in base a quei valori, vengono erogate le prestazioni.
Questo significa che non tutte le malattie danno diritto al riconoscimento dell’invalidità e, quindi, ai relativi benefici: occorre consultare le tabelle con il punteggio dell’invalidità civile per sapere se alla patologia diagnosticata dal medico o da uno specialista viene attribuita una certa percentuale.
Le tabelle sono suddivise per tipo di patologia, cioè se si tratta di un deficit che interessa l’apparato cardiocircolatorio, quello respiratorio, il sistema nervoso, l’apparato digerente, ecc. Ciascuno contiene le singole malattie a cui si attribuisce la percentuale di invalidità. Affinché la patologia dia diritto ad un beneficio, il punteggio deve essere di almeno un terzo, cioè del 33%. Sotto questa percentuale, non sono previste delle agevolazioni.


Invalidità civile: a chi viene riconosciuta?
Come abbiamo appena accennato, il primo requisito per beneficiare delle agevolazioni legate all’invalidità civile è quella di avere una percentuale attribuita alla propria patologia di almeno il 33%.
Tale punteggio, dunque, deve:
    • compromettere la normale capacità lavorativa nei soggetti tra 18 anni e 67 anni;
    • rendere il soggetto incapace di svolgere le normali attività della vita quotidiana tipiche della sua età se non rientra nella fascia appena descritta.
Significa che se si ha meno di 18 anni o più di 67 anni, è possibile chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile solo se ci sono delle difficoltà a svolgere le attività proprie di quell’età, come può essere la normale deambulazione.

Invalidità civile: come viene riconosciuta?
Affinché venga riconosciuto il punteggio di invalidità civile contenuto in una delle tabelledell’Inps, bisogna seguire questa procedura.

Il certificato medico
La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante o ad un medico abilitato alla compilazione online del certificato introduttivo che attesta la natura della patologia invalidante.
L’attestato riporta, inoltre:
    • dati anagrafici del paziente;
    • il suo codice fiscale;
    • il numero della sua tessera sanitaria;
    • i codici nosologici internazionali, cioè quelli riconosciuti nella classificazione delle patologie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici, ecc.;
    • eventuali malattie oncologiche in atto.
Una volta compilato, il certificato deve essere inviato telematicamente dal medico all’Inps, il quale attribuisce in automatico grazie al sistema informatizzato un codice identificativo alla pratica. La validità del certificato è di 90 giorni. Se entro quel lasso di tempo non viene abbinato ad una domanda di invalidità civile, scade e va richiesto di nuovo.
Il paziente, dunque, riceve dal medico:
    • l’attestato di trasmissione del certificato;
    • la copia originale del certificato, firmata dal medico;
    • l’eventuale certificato di non trasportabilità del paziente nel caso in cui sia necessaria la visita medica a domicilio.

L’invio della domanda all’Inps
Con il certificato medico in mano, è possibile inviare telematicamente all’Inps la domanda di invalidità civile. Ciò sarà possibile:
    • utilizzando il proprio codice Pin rilasciato dall’Inps;
    • attraverso il sistema di identità digitale Spid;
    • tramite un patronato o un ente abilitato.
Inviata la domanda, l’interessato riceve una ricevuta con un numero di protocollo e la data in cui è stata presentata la richiesta.

La visita medica
L’Inps inoltra online la domanda di invalidità civile all’Asl competente per territorio. Di norma, entro 30 giorni dall’invio della richiesta, il paziente viene convocato dall’Azienda sanitaria locale per la visita medica di accertamento che stabilisca l’eventuale punteggio secondo le tabelle. Se è stata riscontrata una patologia oncologica, la visita viene fissata entro 15 giorni.
Se, invece, è stata richiesta dal medico curante che la visita avvenga a domicilio, entro 5 giorni viene comunicata la data e l’ora in cui avverrà l’accertamento a casa del paziente.
Al momento della visita occorre avere in mano:
    • documento di identità;
    • codice fiscale (tessera sanitaria);
    • certificato medico in originale;
    • documentazione sanitaria (esiti di esami o visite precedenti).
Nel caso in cui non sia possibile rispettare da data fissata dalla commissione, si può chiedere di spostare il giorno tramite il servizio online dell’Inps appositamente dedicato. Ma se il paziente non si presenta senza preavviso, viene convocato di nuovo e, se nemmeno questa volta si reca all’appuntamento, la domanda di invalidità perde efficacia.

Il giudizio della commissione
I medici che compongono la commissione assegnano durante la visita di accertamento un punteggio ad ogni sintomo dichiarato dal paziente e, in base ai punteggi, stabilisce la percentuale di invalidità civile.
Il verbale viene inviato all’Inps. Se il giudizio viene preso all’unanimità, entro 120 giorni dalla visita l’interessato riceve una risposta via raccomandata a/r o via e-mail. In caso contrario, la pratica viene sospesa e la commissione chiede ulteriore documentazione sanitaria per approfondire il caso.
In caso di esito positivo e se ci sono i presupposti per riconoscere delle agevolazioni economiche, si attiva la procedura amministrativa per il pagamento delle prestazioni.

Invalidità civile: a che cosa dà diritto?
Come abbiamo spiegato, il diritto ad una prestazione socioassistenziale o economica da parte dell’Inps dipende dal punteggio relativo all’invalidità civile riconosciuto dalle tabelle ufficiali.
Si parte, come detto, dal 33%, cioè dalla riduzione di un terzo della capacità lavorativa. Dà diritto ad essere riconosciuto invalido civile e a ricevere gratuitamente dal servizio sanitario nazionale aiuti e protesi, come ad esempio un respiratore notturno per chi soffre di apnee ostruttive del sonno.
Dal 45% di invalidità si ha il diritto ad essere iscritti nelle liste dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, istituite presso i Centri per l’impiego. In questo modo, si ha la possibilità di essere chiamati a svolgere delle attività più adeguate alle proprie condizioni.
Il 50% consente di avere dei congedi per cure mediche, purché siano previsti dal contratto nazionale collettivo del settore in cui si opera.
L’invalidità di almeno il 66% dà il diritto all’esenzione dal ticket sanitario per visite o esami legati alla patologia.
Dal 74% di invalidità si ottiene l’assegno mensile, il cui importo varia a seconda del reddito.
Infine, se si arriva al 100% di invalidità si ottiene:
    • la pensione di inabilità, il cui importo varia se si percepisce una rendita oppure si è ricoverati in una struttura pubblica, nel cui caso l’ammontare dell’assegno scende al 50%;
    • l’assegno di accompagnamento, nel caso in cui il paziente non riesca a deambulare in modo autonomo o non sia in grado di svolgere le normali attività della vita quotidiana.

Entriamo quindi nel dettaglio del punteggio per l’invalidità civile e, di seguito, riportiamo le tabelle con le percentuali di tutte le patologie.

Invalidità civile: le tabelle
Come abbiamo spiegato, alle prestazioni per invalidità civile si arriva grazie ad un punteggio in percentuale che viene assegnato in base a delle tabelle ministeriali.
Come vedrai in seguito, queste tabelle indicano, a seconda delle patologie, un valore fisso oppure un valore minimo e massimo, variabile a seconda dello stadio della malattia.

Punteggi apparato cardiocircolatorio
Ecco i punteggi:
    • Angina pectoris stabile: 60;
    • Aritmie gravi con pace-maker non applicabile: 100;
    • Cardiopatia valvolare aortica con applicazione di protesi: 25;
    • Cardiopatia valvolare non aortica con applicazione di protesi: 35;
    • Stenosi congenita della polmonare grave (III classe NYHA: da 71 a 80;
    • Stenosi o coartazione aortica congenita moderata (II classe NYHA): 50;
    • Stenosi o coartazione aortica congenita serrata (III classe NYHA): 75;
    • Miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca lieve (I classe NYHA): da 21 a 30;
    • Miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca moderata (II classe NYHA): da 41 a 50;
    • Miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca grave (III classe NYHA): da 71 a 80;
    • Miocardite o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima (IV classe NYHA): 100;
    • Coronaropatia lieve (I classe NYHA): da 11 a 20;
    • Coronaropatia moderata (IUI classe NYHA): da 41 a 50;
    • Coronaropatia grave (III classe NYHA): da 71 a 80;
    • Coronaropatia gravissima (IV classe NYHA): 100;
    • Stenosi congenita della polmonare moderata (II classe NYHA): da 31 a 40;
    • Cardiopatie con applicazione di pace-maker a frequenza fissa: da 31 a 40;
    • Cardiopatie con applicazione di pace-maker a frequenza variabile secondo esigenze fisiologiche: da 21 a 30;
    • Trapianto cardiaco in assenza di complicanze: da 71 a 80.

Punteggi apparato respiratorio
I punteggi sono i seguenti:
    • Asma allergico estrinseco: da 21 a 30;
    • Asma intrinseco: 35;
    • Enfisema lobare congenito: 11;
    • Rinite cronica atrofica: da 1 a 10;
    • Rinite cronica ipertrofica con stenosi bilaterale: da 11 a 20;
    • Rinite cronica vasomotoria o allergica: da 1 a 10;
    • Sinusite cronica con reperto radiologico significativamente positivo: 15;
    • Tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria lieve: da 11 a 20;
    • Tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria moderata: da 41 a 50;
    • Tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria grave: da 81 a 90;
    • Tubercolosi con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo: 100;
    • Bilobectomia: 61;
    • Bronchiectasia acquisita: 35;
    • Bronchiectasia congenita: da 21 a 30;
    • Bronchiectasia congenita associata a mucoviscidosi: 80;
    • Bronchite asmatica cronica: 45;
    • Cisti broncogene o polmonari congenite: da 31 a 40;
    • Fibrosi polmonare interstiziale diffusa idiopatica: 95;
    • Ipoplasia o aplasia polmonare congenita monolaterale: da 41 a 50;
    • Malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente bronchite: 75;
    • Malattia polmonare ostruttiva cronica con prevalente enfisema: 65;
    • Pneumonectomia: 45;
    • Pneumonectomia con insufficienza respiratoria media: 80;
    • Pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave: 100;
    • Sarcoidosi in trattamento: 41.

Punteggi apparato digerente
I punteggi sono i seguenti:
    • Emorroidi: 10;
    • Calcolosi biliare senza compromissione dello stato generale: 21;
    • Cirrosi epatica con disturbi della personalità (encefalopatia epatica intermittente): 95;
    • Cirrosi epatica con ipertensione portale: da 71 a 80;
    • Colecisto-digiunostomia esiti: 9;
    • Colite ulcerosa (III classe): da 41 a 50;
    • Colite ulcerosa (IV classe): da 61 a 70;
    • Diverticolosi del colon (II classe): da 21 a 30;
    • Diverticolosi del colon (III classe): da 41 a 50;
    • Epatite cronica attiva: 51;
    • Epatite cronica attiva autoimmune: 70;
    • Epatite cronica attiva nell’infanzia: da 71 a 80;
    • Esiti di trattamento chirurgico per ernia diaframmatica congenita: da 1 a 10;
    • Esiti di trattamento chirurgico per atresia esofagea (II classe): da 21 a 30;
    • Esiti di trattamento chirurgico per atresia esofagea (III classe): da 41 a 50;
    • Fistola ano-rettale: 10;
    • Fistola gastro-digiuno colica (II classe): da 21 a 30;
    • Fistola gastro-digiuno colica (III classe): da 41 a 50;
    • Fistola gastro-digiuno colica (IV classe): da 61 a 70;
    • Gastroenterostomia – neostoma funzionante (II classe): da 21 a 30;
    • Gastroenterostomia – neostoma funzionante (III classe): 41;
    • Lobectomia epatica destra: 35;
    • Ulcera gastrica o duodenale (II classe): 10;
    • Ulcera gastrica o duodenale (III classe: da 21 a 30;
    • Morbo di Crohn (I classe): 15;
    • Morbo di Crohn (II classe): da 21 a 30;
    • Morbo di Crohn (III classe): da 41 a 50;
    • Morbo di Crohn (IV classe): da 61 a 70;
    • Pancreatite cronica (I classe): 10;
    • Pancreatite cronica (II classe): da 21 a 30;
    • Pancreatite cronica (III classe): da 41 a 50;
    • Pancreatite cronica (IV classe): da 61 a 70;
    • Procidenza del retto: 8;
    • Prolasso del retto: 5;
    • Sindrome postprandiale da gastrectomia (I classe): 10;
    • Sindrome postprandiale da gastrectomia (II classe): da 11 a 20;
    • Ano iliaco: 41;
    • Megacolon – colostomia (II classe): da 21 a 30;
    • Megacolon – colostomia (III classe): da 41 a 50;
    • Esofagostomia cervicale e gastrostomia: 80;
    • Sindrome da malassorbimento enterogeno con compromesso stato generale: da 41 a 50.

Punteggi apparato urinario
I punteggi sono:
    • Stenosi uretrale (due dilatazioni mensili): 25;
    • Cistectomia con derivazione nel sigma: da 41 a 50;
    • Cistite cronica: da 11 a 20;
    • Prostatite cronica o ipertrofia prostatica: da 11 a 20;
    • Ritenzione urinaria cronica con catetere a permanenza: 46;
    • Ritenzione urinaria cronica con cateterismo saltuario: 25;
    • Ritenzione urinaria cronica plurisettimanale: 35;
    • Megavescica: 30;
    • Agenesia di un rene non complicata: 21;
    • Anomalie non complicata della pelvi renale: 21;
    • Duplicità o ectopia uretrale bilaterale: 41;
    • Duplicità o ectopia uretrale monolaterale: 15;
    • Glomerulonefrite da immunocomplessi con insufficienza renale lieve: da 61 a 70;
    • Glomerulonefrite ereditaria: 100;
    • Idronefrosi bilaterale: da 41 a 50;
    • Ipoplasia renale bilaterale: 75;
    • Ipoplasia segmentaria renale senza disturbi funzionali: 15;
    • Nefrectomia con rene superstite integro: 25;
    • Nefrolitiasi con necessità di dieta rigida e di almeno due controlli e/o trattamenti annuali: da 21 a 30;
    • Ptosi renale bilaterale non complicata: 15;
    • Rene a ferro di cavallo con calcolosi: 45;
    • Rene a ferro di cavallo con idronefrosi: 55;
    • Rene a ferro di cavallo non complicato: da 11 a 20;
    • Rene ectopico pelvico: 11;
    • Tumore di Wilms: 95;
    • Rene multicistico unilaterale non complicato: 21;
    • Rene policistico bilaterale: 70;
    • Sindrome nefrosica con insufficienza renale grave: da 81 a 90;
    • Sindrome nefrosica con insufficienza renale lieve: da 31 a 40;
    • Pielonefrite cronica: 30;
    • Cistostomia con carattere a permanenza: da 61 a 70;
    • Estrofia della vescica urinaria: 80;
    • Fistola uretrale: 15;
    • Cistectomia con derivazione esterna o con neovescica e scarso controllo sfinterico: da 51 a 60;
    • Esiti di nefropatia in trattamento dialitico permanente: da 91 a 100;
    • Trapianto renale: 60.

Punteggi apparato endocrino
Ecco i punteggi:
    • Ipotiroidismo grave con ritardo mentale: 100;
    • Acromegalia senza rilevanti limitazioni funzionali: 11;
    • Nanismo ipofisario: 50;
    • Obesità con indice di massa corporea tra 35 e 40 e complicanze artrosiche: da 31 a 40;
    • Artropatia gottosa con grave impegno renale: da 91 a 100;
    • Diabete insipido renale: 46;
    • Diabete mellito tipo 1° o 2° con complicanze macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado (classe III): da 41 a 50;
    • Diabete mellito insulino dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequente nonostante la terapia (classe III): da 51 a 60;
    • Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (classe IV): da 91 a 100;
    • Ipercortisolismo con manifestazioni cliniche conclamate: da 61 a 70;
    • Iperparatiroidismo primario: 50;
    • Ipoparatiroidismo non suscettibile di trattamento utile: da 91 a 100;
    • Iposurrenalismo grave: da 91 a 100.

Punteggi apparato locomotore (arti inferiori)
Quali sono i punteggi? I seguenti:
    • Anchilosi di anca in buona posizione: 41;
    • Anchilosi in ginocchio in flessione superiore a 40°: 75;
    • Anchilosi in ginocchio in flessione tra 35° e 40°: 55;
    • Anchilosi di ginocchio rettilinea: da 21 a 30;
    • Anchilosi tibiotarsica o sottoastragalica in posizione sfavorevole: 30;
    • Achilosi metatarsica: 12;
    • Anchilosi o rigidità del piede superiore al 70%: 14;
    • Rigidità di anca superiore al 50%: 35;
    • Rigidità o lassità di ginocchio superiore al 50%: 35;
    • Anchilosi sottoastragalica isolata: 11;
    • Esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi di ginocchio: 30;
    • Esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi d’anca: da 31 a 40;
    • Piede piatto bilaterale non complicato: 7;
    • Piede piatto monolaterale non complicato: 4;
    • Amputazione di coscia: 65;
    • Amputazione di gamba senza possibilità di protesi: 60;
    • Amputazione di gamba terzo medio con possibilità di protesi: 46;
    • Amputazione di gamba terzo superiore: 60;
    • Amputazione di ginocchio: 55;
    • Amputazione tarso-metatarsica: 46;
    • Disarticolazione d’anca: 85;
    • Disarticolazione di ginocchio: 65;
    • Emipelvectomia: 100;
    • Perdita dei due alluci: 15;
    • Perdita dei due piedi: 70;
    • Perdita di un piede: 35.

Punteggi apparato locomotore (arti superiori)
Ecco quali sono i punteggi:
    • Anchilosi delle articolazioni della mano in posizione favorevole: 35;
    • Anchilosi di gomito in posizione favorevole: 30;
    • Anchilosi di polso in flessione: 30;
    • Anchilosi di spalla in posizione favorevole: 30;
    • Anchilosi di spalla in posizione sfavorevole: 60;
    • Anchilosi o rigidità di gomito superiore al 70%: 35;
    • Anchilosi o rigidità di mano superiore al 70%: 46;
    • Anchilosi o rigidità di spalla superiore al 70% in posizione favorevole: 25;
    • Anchilosi o rigidità di spalla superiore al 70% in posizione sfavorevole: 45;
    • Anchilosi radiocarpica: 21;
    • Esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi di gomito: 14;
    • Esiti di trattamento chirurgico con endoprotesi scapolo-omerale: 25;
    • Amputazione 1° dito della mano: 25;
    • Amputazione 2° dito della mano: 18;
    • Amputazione 3° dito della mano: 14;
    • Amputazione 4° dito della mano: 8;
    • Amputazione 5° dito della mano: 6;
    • Amputazione di avambraccio: 70;
    • Amputazione di braccio: 75;
    • Amputazione di spalla: 80;
    • Amputazione metacarpale: 70;
    • Assenza congenita dell’arto superiore: 75;
    • Disarticolazione del gomito: 75;
    • Disarticolazione del polso: 75;
    • Disarticolazione della scapola: 80;
    • Perdita anatomica o funzionale delle due mani: 100;
    • Perdita arto terzo superiore o medio di braccio: 65;
    • Perdita avambraccio terzo medio: 55;
    • Perdita dei due pollici: 60;
    • Perdita di tutte le dita della mano: 65;
    • Perdita di una mano: 65.

Punteggi apparato locomotore (rachide)
I punteggi sono:
    • Anchilosi di rachide totale: 75;
    • Anchilosi o rigidità completa del capo in flessione o iperestensione: da 61 a 70;
    • Scoliosi ad una curva superiore a 40°: da 31 a 40;
    • Spondiloartrite anchilopoietica: 55;
    • Schisi vertebrale: 6;
    • Scoliosi a più curve superiore a 60°: da 31 a 40;
    • Spondilolisi: 7;
    • Spondilolistesi: 12;
    • Anchilosi rachide dorsale con cifosi di grado elevato: da 21 a 30;
    • Anchilosi rachide lombare: da 31 a 40;
    • Agenesia sacro-coccigea: 80;
    • Agenesia sacro-iliaca: 80.

Punteggi sistema nervoso centrale
I punteggi sono questi:
    • Alzheimer con deliri o depressione ad esordio senile: 100;
    • Acalculia: 10;
    • Epilessia generalizzata con crisi annuali in trattamento: 20;
    • Epilessia generalizzata con crisi mensili in trattamento: 40;
    • Epilessia generalizzata con crisi plurisettimanali in trattamento: 100;
    • Epilessia generalizzata con crisi quotidiane: 100;
    • Epilessia localizzata con crisi annuali in trattamento: 10;
    • Epilessia localizzata con crisi mensili in trattamento: 41;
    • Epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento: da 91 a 100;
    • Sindrome cerebellare: da 41 a 50;
    • Sindrome cerebellare grave: da 91 a 100;
    • Afasia lieve: da 21 a 30;
    • Afasia media: da 61 a 70;
    • Afasia grave: da 91 a 100,
    • Sindrome occipitale con emianopsia controlaterale: 41 a 50;
    • Sindrome parietale con emianopsia a quadrante: 20,
    • Emiparesi grave o emiplegia associata a disturbi sfinterici: 100;
    • Emiparesi grave o emiplegia (emisoma dominante): da 61 a 70;
    • Emiparesi grave o emiplegia (emisoma non dominante): da 51 a 60;
    • Emiparesi con emisoma dominante: da 41 a 50;
    • Emiparesi con emisoma non dominante: d 31 a 40;
    • Paralisi cerebrale infantile con emiplegia o atassia: da 91 a 100;
    • Sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica grave: da 91 a 100;
    • Sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica: da 41 a 50;
    • Sindrome parietale aprassia bilaterale mani: da 41 a 50;
    • Microcefalia con esclusione di deficit di altre funzioni: 25;
    • Idrocefalo derivato: da 31 a 40.

Punteggi sistema nervoso periferico
Ecco i punteggi:
    • Lesione bilaterale dei nervi cranici IX-X-XI-XII con deficit grave della deglutizione, fonazione e articolazione del linguaggio: da 91 a 100;
    • Plegia dei muscoli oculomotori estrinseci (III nervo cranico): da 21 a 30;
    • Plegia dei muscoli oculomotori estrinseci (IV o Vi nervo cranico): da 1 a 10;
    • Mielomeningocele lombare: 45;
    • Atrofia muscolare cronica progressiva infantile: 95;
    • Lesione non dominante del nervo sottoscapolare: da 1 a 10;
    • Lesione dominante del nervo circonflesso: da 11 a 20;
    • Lesione non dominante del nervo circonflesso: da 1 a 10;
    • Lesione del nervo crurale: 25;
    • Lesione dominante del nervo mediano al braccio: da 31 a 40;
    • Lesione non dominante del nervo mediano al braccio: da 21 a 30;
    • Lesione dominante del nervo mediano al polso: da 11 a 20;
    • Lesione non dominante del nervo mediano al polso: da 1 a 10;
    • Lesione dominante del nervo muscolo cutaneo: da 11 a 20;
    • Lesione non dominante del nervo muscolo cutaneo: da 1 a 10;
    • Lesione dominante del nervo radiale sopra la branca tricipitale: da 31 a 40;
    • Lesione non dominante del nervo radiale sopra la branca tricipitale: da 21 a 30;
    • Lesione dominante del nervo radiale sotto la branca tricipitale: da 21 a 30;
    • Lesione non dominante del nervo radiale sotto la branca tricipitale: da 11 a 20;
    • Lesione del nervo sciatico (tronco comune): da 21 a 30;
    • Lesione del nervo sciatico popliteo esterno: 25;
    • Lesione dominante del nervo sottoscapolare: da 11 a 20;
    • Lesione dominante del nervo ulnare al braccio: da 21 a 30;
    • Lesione non dominante del nervo ulnare al braccio: da 11 a 20;
    • Lesione dominante del nervo ulnare al polo: da 11 a 20;
    • Lesione non dominante del nervo ulnare al polso: da 1 a 10;
    • Lesione radicolare dominante tipo Dejerine Klumpke: da 51 a 60;
    • Lesione radicolare non dominante tipo Dejerine Klumpke: da 41 a 50;
    • Lesione radicolare dominante tipo Erb-Duchenne: da 41 a 50;
    • Lesione radicolare non dominante tipo Erb-Duchenne: da 31 a 40;
    • Paraparesi con deficit di forza grave o paraplegia associata o non a disturbi sfinterici: 100;
    • Paraparesi con deficit di forza lieve: da 31 a 40;
    • Paraparesi con deficit di forza medio: da 51 a 60;
    • Paresi dell’arto inferiore con deficit di forza grave o plegia: da 41 a 50;
    • Paresi dell’arto inferiore con deficit di forza grave o plegia associata ad incontinenza sfinterica: da 71 a 80;
    • Paresi dell’arto inferiore con deficit di forza lieve: da 11 a 20;
    • Paresi dell’arto inferiore con deficit di forza medio: da 21 a 30;
    • Paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza lieve: da 21 a 30;
    • Paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza medio: da 41 a 50;
    • Paresi dell’arto superiore dominante con deficit di forza grave o plegia: da 61 a 70;
    • Paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza lieve: da 21 a 30;
    • Paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza medio: da 31 a 40;
    • Paresi dell’arto superiore non dominante con deficit di forza grave o plegia: da 51 a 60;
    • Tetraparesi con deficit di forza medio: da 71 a 80;
    • Tetraparesi con deficit di forza grave o tetraplegia associata o meno a incontinenza sfinterica: 100,
    • Sindrome della cauda equina completa con disturbi sfinterici e anestesia a sella: da 61 a 70.

Punteggi apparato psichico
I punteggi sono i seguenti:
    • Demenza iniziale: da 61 a 70;
    • Demenza grave: 100;
    • Insufficienza mentale lieve: da 41 a 50;
    • Insufficienza mentale media: da 61 a 70;
    • Insufficienza mentale grave: da 91 a 100;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti isolati e lievi disturbi della memoria: da 11 a 20;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti disturbi di memoria di media entità: da 21 a 30;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente che comporti gravi disturbi della memoria: da 41 a 50;
    • Nevrosi fobica ossessiva e/o ipocondriaca di media entità: da 21 a 30;
    • Nevrosi fobica ossessiva lieve: 15;
    • Nevrosi fobica ossessiva grave: da 41 a 50;
    • Psicosi ossessiva: da 71 a 80;
    • Nevrosi isterica lieve: 15;
    • Nevrosi isterica grave: da 41 a 50;
    • Psicosi ossessiva: da 71 a 80;
    • Nevrosi isterica lieve: 15;
    • Nevrosi isterica grave: da 41 a 50;
    • Sindrome delirante cronica grave con necessità di terapia continua: 100;
    • Sindrome schizofrenica cronica con riduzione della sfera istinto-affettiva e diminuzione dell’attività pragmatica: da 31 a 40;
    • Sindrome schizofrenica cronica grave con autismo, delirio o profonda disorganizzazione della vita sociale: 100;
    • Sindrome schizofrenica cronica con disturbi del comportamento e delle relazioni sociali e limitata conservazione delle capacità intellettuali: da 71 a 80;
    • Sindrome delirante cronica: da 71 a 80;
    • Disturbi ciclotimici con crisi subentranti o forme croniche gravi con necessità di terapia continua: 100;
    • Disturbi ciclotimici che consentono una limitata attività professionale e sociale: 36;
    • Disturbi ciclotimici con ripercussioni sulla vita sociale: da 51 a 60;
    • Sindrome depressiva endoreattiva lieve: 10;
    • Sindrome depressiva endoreattiva media: 25;
    • Sindrome depressiva endoreattiva grave: da 31 a 40;
    • Nevrosi ansiosa: 15;
    • Sindrome depressiva endogena lieve: 30;
    • Sindrome depressiva endogena media: da 41 a 50;
    • Sindrome depressiva endogena grave: da 71 a 80;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con disturbi di comportamento di media entità: da 21 a 30;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con gravi disturbi di comportamento: da 41 a 50;
    • Esiti di sofferenza organica accertata strumentalmente con isolati e lievi disturbi di comportamento: da 11 a 20.

Punteggi apparato uditivo
I punteggi sono i seguenti:
    • Acufeni permanenti o sub continui di forte intensità insorti da più di 3 anni: 2;
    • Lesione dei due padiglioni auricolari che rende inapplicabile la protesi acustica quando è necessaria: 21;
    • Lesione di un padiglione auricolare che rende inapplicabile la protesi acustica quando è necessaria: 13;
    • Perdita auditiva bilaterale superiore a 275 dB sull’orecchio migliore: 65;
    • Perdite uditive mono e bilaterali pari o inferiori a 275 dB: 5;
    • Soglia uditiva a forte pendenza bilaterale con differenza di soglia superiore a 40 dB tra due frequenze contigue: 5;
    • Sordomutismo o sordità prelinguale da perdita uditiva grave bilaterale con evidenti fonologopatie audiogene: 80;
    • Stenosi serrata irreversibile bilaterale del condotto uditivo esterno che rende inapplicabile la protesi acustica quando viene richiesta per via aerea: 16;
    • Stenosi serrata irreversibile monolaterale del condotto uditivo esterno che rende inapplicabile la protesi acustica quando viene richiesta per via aerea: 11;
    • Timpanopatia cronica bilaterale che rende inapplicabile la protesi acustica quando richiesta per via aerea: 30;
    • Rimpanopatia cronica monolaterale che rende inapplicabile la protesi acustica quando richiesta per via aerea: 15;
    • Otite cronica bilaterale a timpano aperto con otorrea persistente: 20;
    • Otite cronica monolaterale a timpano aperto con otorrea permanente: 10;
    • Stenosi serrata irreversibile bilaterale del condotto uditivo esterno: 11;
    • Stenosi serrata irreversibile monolaterale del condotto uditivo esterno: 7.

Punteggi apparato vestibolare
I punteggi sono i seguenti:
    • Sindrome vestibolare centrale: da 11 a 20;
    • Sindrome vestibolare deficitaria bilaterale: da 31 a 40;
    • Sindrome vestibolare deficitaria unilaterale compensata: 6;
    • Sindrome vestibolare deficitaria unilaterale mal compensata: da 21 a 30;
    • Vertigine ben sistematizzata: da 1 a 10;
    • Vertigine di posizione e nistagmo di posizione (otolitica posizionale): da 11 a 20;
    • Vertigini in grandi casi parossistiche: da 31 a 40.

Punteggi apparato visivo
Ecco i punteggi:
    • Anoftalmo con possibilità di applicare protesi estetica: 30;
    • Anoftalmo senza possibilità di applicare protesi estetica: da 31 a 40;
    • Cataratta congenita, traumatica o senile senza riduzione del visus intervento possibile: 5;
    • Cecità binoculare: 100;
    • Cecità monoculare: 30;
    • Cecità monoculare con visus dell’occhio controlaterale superiore a 1/20 e inferiore a 3/50: da 81 a 90;
    • Cecità monoculare con visus dell’occhio controlaterale superiore a 3/50 ed inferiore a 1/10 con riduzione del campo visivo di 30°: da 71 a 80;
    • Cecità monoculare con visus nell’occhio controlaterale inferiore a 1/20: da 91 a 100;
    • Cheratocono con possibilità di correzione con occhiali o lenti corneali: 5;
    • Diplopia in posizione primaria: 25;
    • Diplopia in sguardo in alto: 5;
    • Diplopia in sguardo in basso: 20;
    • Diplopia in sguardo laterale: 10;
    • Discromatopsia congenita o acquisita: da 1 a 10;
    • Emianopsia binasale: 20;
    • Emianopsia bitemporale: 60;
    • Emianopsia inferiore: 41;
    • Emianopsia nasale: 10;
    • Emianopsia omonina: 40;
    • Emianopsia superiore: 10;
    • Emianopsie monoculari con conservazione del visus centrale: 20;
    • Emianopsie monoculari senza conservazione del visus centrale: 60;
    • Malattie del vitreo con visus inferiore a 5/10: 10;
    • Quadrantopsie superiore e inferiore: 10;
    • Restringimento concentrico del campo visivo con campo residuo tra 10° e 30° dal punto di fissazione di un solo occhio: 10;
    • Restringimento concentrico del campo visivo con campo residuo tra 10° e 30° in entrambi gli occhi: da 31 a 40;
    • Restringimento concentrico del campo visivo con campo residuo inferiore a 10° in un solo occhio: 15;
    • Restringimento concentrico del campo visivo con campo residuo inferiore a 10° in entrambi gli occhi: 80;
    • Coloboma: 5;
    • Corioretinite con esiti cicatriziali senza riduzione del visus o campimetrica: 5;
    • Distacco di retina operato con recupero della funzione: 5;
    • Ectropion palpebrale: 8;
    • Entropion palpebrale: da 1 a 10;
    • Glaucoma acquisito: da 11 a 20;
    • Glaucoma congenito: 10;
    • Occhio secco: da 1 a 10;
    • Paralisi del muscolo orbicolare: da 1 a 10;
    • Epifora: da 1 a 10.

Punteggi apparato olfattorio
Ecco quali sono i punteggi:
    • Anosmia: 20;
    • Iposmia a carattere cronico: 10.

Punteggi apparato fisiognomico
I punteggi sono:
    • Cicatrici deturpanti viso: 11;
    • Mutilazione grave del naso: da 11 a 20;
    • Scalpo subtotale: 21;
    • Scalpo totale: 35;
    • Perdita o gravissima deformazione dei due padiglioni auricolari senza compromissione uditiva: 25;
    • Perdita o gravissima deformazione di un solo padiglione auricolare senza compromissione uditiva: 11.

Punteggi apparato fonatorio
I punteggi sono i seguenti:
    • Afonia completa e permanente con impedito contatto verbale: 45;
    • Cordectomia monolaterale: 30;
    • Disfonia cronica lieve: da 1 a 10;
    • Disfonia cronica media: 11;
    • Disfonia cronica grave: da 21 a 30;
    • Perdita totale della lingua: da 71 a 80;
    • Emilaringectomia: 35;
    • Laringectomia totale: 75;
    • Laringectomia totale con tracheotomia definitiva: 80.

Punteggi apparato stomatognatico
Ecco i punteggi:
    • Anodontia: 23;
    • Edentulismo parziale latero posteriore bilaterale senza possibilità di protesi: da 11 a 20;
    • Edentulismo totale senza possibilità di protesi: da 21 a 30;
    • Edentulismo totale con possibilità di protesi: da 11 a 20;
    • Lussazione abituale dell’articolazione temporo-mandibolare: da 11 a 20;
    • Macroglossia: 10;
    • Malocclusione globale: da 11 a 20;
    • Agenesia mascellare superiore o inferiore: 41;
    • Gola lupina o cheilognatopalatoschisi: 80;
    • Labbro leporino o cheiloschisi: 10;
    • Olopresencefalia o sindrome di Binder: 100.

Punteggi apparato riproduttivo
I punteggi sono:
    • Anorchidia: 20;
    • Criptorchidia: 5;
    • Isterectomia totale in età fertile: 25;
    • Salpingectomia bilaterale in età fertile: 35;
    • Mammectomia: 34.

Punteggi patologie congenite o malformative
Ecco i punteggi:
    • Sindrome di Hartnup: 95;
    • Trisomia 21 con ritardo mentale grave: 100;
    • Fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica: 100;
    • Sindrome di Klinefelter: 25;
    • Sindrome di Turner: 41;
    • Trisomia 18 o sindrome di Edwards: 100;
    • Trisomia 21: 75.

Punteggi patologie immunitarie
Quali sono i punteggi? I seguenti:
    • Anemia emolitica autoimmune: 41;
    • Artrite reumatoide con cronicizzazione delle manifestazioni: 50;
    • Gammapatia monoclonale benigna: 25;
    • Linfomi linfoblastici non Hodgkin: 60;
    • Lupus eritematoso sistemico senza grave impegno viscerale: da 41 a 50;
    • Immunodeficienza secondaria asintomatica con linfociti CD4+ superiori a 500/mmc: 15;
    • Immunodeficienza secondaria asintomatica con linfociti CD+ inferiori a 500 mmc: da 41 a 50;
    • Immunodeficienza secondaria conclamata con evidenza di infezioni opportunistiche o tumori correlati: da 91 a 100.

Punteggi patologie neoplastiche (tumori)
I punteggi sono:
    • Neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale: 11;
    • Neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale: 70;
    • Neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione chirurgica: 100.

Punteggi patologie sistemiche
Ecco i punteggi:
    • Acondroplasia: 60;
    • Dermatomiosite o polimiosite: 35;
    • Diabete gluco-fosfo-aminico o sindrome di Fanconi: 60;
    • Morbo di Cooley o thalassemia major: 90;
    • Sclerodermia con lieve compromissione viscerale: da 41 a 50;
    • Poliarterite nodosa senza grave compromissione viscerale: da 41 a 50.


Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Adamo BONAZZI

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