L’azienda sanitaria, dopo la richiesta avanzata dalle due sigle sindacali di revocare l’accordo per la parità di trattamento economico tra le due aree di competenza, ha inviato una nota in cui comunica che la proposta è “irricevibile” ed afferma di andare avanti con l’accordo sul comparto già sottoscritto. Nella nota si legge anche che : “L’azienda ha ritenuto di dover proporre una ipotesi di accordo che prevedesse una gestione unificata dei fondi che poi è stata sottoscritta dalla maggioranza delle sigle al tavolo.”

La direzione di Asugi e i due sindacati sono ai ferri corti da tempo, ma l’accordo sottoscritto dalle altre OO.SS. ha prevalso sulle richieste di Bressan e di Petruz, rispettivamente segretari di Uil e Nursind.

La ripartizione delle risorse per aree generava disparità di trattamento economico fra i lavoratori di area giuliana e quelli di area isontina, pur essendo dipendenti della stessa azienda.

La ripartizione delle risorse per aree generava disparità di trattamento economico fra i lavoratori di area giuliana e quelli di area isontina, pur essendo dipendenti della stessa azienda.

Ora, con l’accordo odierno viene garantita la parità di trattamento economico a fronte della medesima prestazione erogata da parte del personale.

Un cambio di destinazione dei fondi caldeggiato anche dall’azienda. I criteri per la distribuzione dei premi saranno discussi e condivisi in un successivo tavolo.

É evidente che i rapporti tra Poggiana e Bressan sono cambiati, dopo un lungo periodo in cui le rispettive posizioni sembravano essere molto vicine, ora non corre più buon sangue.

Ufficio Stampa FSI-USAE