Disposizioni in materia di mobilità volontaria nel pubblico impiego
Con decorrenza dall’anno 2026, è prevista una revisione della disciplina del rapporto tra la cosiddetta mobilità volontaria nelle pubbliche amministrazioni e le procedure concorsuali per il reclutamento di nuovo personale.
Vengono confermate le norme secondo le quali:
• l’inquadramento, conseguente all’adesione alla mobilità volontaria, è operato nell’area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso l’amministrazione di provenienza;
• tale inquadramento mediante la mobilità volontaria può essere disposto anche con riferimento ad un’area diversa da quella in cui fosse finora presente la vacanza, nel rispetto del criterio di neutralità finanziaria. A quest’ultimo fine, la novella specifica che è necessaria la previa rimodulazione della dotazione organica, rimodulazione da inserire nella sezione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) relativa alla programmazione triennale dei fabbisogni di personale.
Graduatorie dei concorsi pubblici per il reclutamento di personale e idonei non vincitori
In relazione a dubbi e a divergenze interpretative, è disposto che la durata della validità delle graduatorie dei concorsi pubblici per il reclutamento di personale è pari, per quelli relativi agli enti locali, a tre anni (decorrenti dalla data di pubblicazione della graduatoria), in base al termine già previsto dal relativo testo unico, anziché alle durate inferiori stabilite per le altre pubbliche amministrazioni. Si ricorda che, in base alla disciplina generale, le graduatorie dei concorsi pubblici sono valide per un periodo di due anni dalla data di approvazione, fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali.
Stop alla “taglia idonei”
Altra misura importante contenuta nel testo originale del Decreto è, lo ricordiamo, lo stop alla cosiddetta “taglia idonei” per le graduatorie dei concorsi per il reclutamento di personale nelle amministrazioni pubbliche, approvate nel 2024 e nel 2025, nonché a quelle relative ai concorsi banditi nell’anno 2025.
Per effetto della “Taglia idonei”, sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l’ultimo candidato vincitore, in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso. Se un concorso prevede 100 posti, quindi, la graduatoria sarà composta dai 100 vincitori più 20 idonei. Con lo stop le graduatorie torneranno a essere più popolate, per contrastare il taglio al turnover introdotto dalla scorsa legge di bilancio.
Portale unico del reclutamento
E’ introdotta la novità del Portale unico del reclutamento e della pubblicazione di informazioni relative alle procedure per il reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni. La novella prevede, in primo luogo, che, all’atto della registrazione nel Portale, gli interessati possano chiedere l’invio, da parte del Portale, di notifiche della pubblicazione di bandi e avvisi pubblici corrispondenti alle indicazioni poste nella medesima registrazione.
La novella, inoltre, in base all’integrazione operata durante la conversione in legge , prevede che il diario delle prove, il punteggio conseguito, l’eventuale convocazione alle prove nonché l’elenco dei candidati che abbiano superato la prova, con i relativi punteggi, siano messi a disposizione dei partecipanti in un’area ad accesso riservato, utilizzando le specifiche funzionalità del Portale medesimo, e che gli esiti delle prove orali, con l’elenco dei candidati esaminati, siano altresì affissi, al termine di ogni sessione giornaliera d’esame, nei luoghi di svolgimento della prova (con conservazione dell’affissione fino al termine della relativa giornata).
Misure per l’assunzione di giovani da parte degli enti territoriali
E’ riconosciuto ai Comuni, alle unioni di Comuni, alle province, alle città metropolitane, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, la possibilità, fino al 31 dicembre 2026, di destinare il 15 per cento delle rispettive facoltà assunzionali, al reclutamento a tempo determinato, con contratto di apprendistato di durata massima di trentasei mesi, di soggetti in possesso di diploma di specializzazione per le tecnologie applicate o di diploma di istruzione e formazione tecnica superiore.
Tale percentuale si aggiunge a quella già prevista per i medesimi enti territoriali per l’assunzione, sempre fino al 31 dicembre 2026, di giovani laureati con contratto di apprendistato e di studenti di età inferiore a 24 anni con contratto di formazione e lavoro e pari, rispettivamente, al 20 per cento delle facoltà assunzionali (e, comunque, per almeno una unità).
Assunzione laureandi e giovani ITS Academy
Una delle misure introdotte dal Decreto PA 2025 e potenziate in fase di conversione in legge è la possibilità per le pubbliche amministrazioni di assumere giovani diplomati negli Istituti Tecnologici superiori (ITS Academy) nell’area dei Funzionari con contratto di formazione e lavoro. Al termine del contratto, i giovani potranno essere assunti a tempo indeterminato. A questi possono essere destinati un numero di posti pari fino al 15% delle facoltà assunzionali dei singoli Enti.
Social media e digital manager nelle pubbliche amministrazioni
E’ consentito alle pubbliche amministrazioni di individuare nel proprio personale la nuova figura del social media e digital manager all’interno delle pubbliche amministrazioni.
In particolare si dispone che le pubbliche amministrazioni possono individuare tra il personale in servizio e nell’ambito delle nuove assunzioni autorizzate a legislazione vigente, la figura professionale del social media e digital manager, con compiti di elaborazione di strategie comunicative specifiche per i social media, in conformità con gli obiettivi istituzionali, anche fatte salve le attuali competenze, e di gestione delle piattaforme social, al fine di rafforzare il processo di transizione digitale, di sfruttare al meglio e nel modo corretto l’implementazione delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, e di migliorare la qualità dei servizi destinati alle imprese e ai cittadini, nonché la necessaria partecipazione dei cittadini stessi alla gestione delle politiche pubbliche.
Misure urgenti per il potenziamento e la funzionalità dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Sono incrementate le risorse per il funzionamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) di 1 milione di euro per l’anno 2025, di 4 milioni di euro per l’anno 2026 e di 5 milioni a decorrere dall’anno 2027.
Per il personale appartenente ai segmenti professionali di direttore centrale e direttore che abbia tenuto comportamenti che determinino un grave pregiudizio per la sicurezza nazionale nello spazio cibernetico, si prevede la cessazione del rapporto di lavoro con l’ACN. La cessazione comporta, per il personale di ruolo, la ricollocazione presso il ministero di originaria appartenenza, ovvero, nei restanti casi, presso la Presidenza del Consiglio.
Differimento del termine per i provvedimenti relativi alla TARI o alla tariffa corrispettiva
Si differisce dal 30 aprile al 30 giugno, per l’anno 2025, il termine entro il quale i Comuni possono approvare i piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani, le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva.
Aumento stipendio per i dipendenti degli Enti Locali
La misura forse più importante introdotta dalla legge di conversione del Decreto PA 2025 è l’incremento del trattamento accessorio per i dipendenti degli Enti Locali, un primo passo per arrivare ad avvicinare gli stipendi di chi lavora nelle amministrazioni locali a quelli delle amministrazioni centrali.
Le amministrazioni possono aumentare il Fondo per le risorse decentrate (Fondo che serve per premiare i dipendenti, pagare incarichi, ecc.) oltre il limite normalmente previsto dalla legge, ma solo fino a un certo tetto massimo, calcolato come segue:
• 48% della somma tra:
◦ componente stabile del fondo risorse decentrate,
◦ importi per gli incarichi di posizione organizzativa (cioè ruoli dirigenziali o di responsabilità),
• rapportata alla spesa del 2023 per gli stipendi tabellari delle aree professionali (cioè la parte fissa della retribuzione dei dipendenti non dirigenti).
Non tutti gli Enti potranno però trattare questi aumenti, ma solo le amministrazioni “virtuose” che rispettano:
• Le regole del D.L. 34/2019 sull’assunzione e gestione del personale.
• L’equilibrio pluriennale di bilancio, cioè la sostenibilità finanziaria, certificata dai revisori dei conti dell’ente.
Nuove assunzioni al Ministero della Salute
Il Ministero della Salute è autorizzato ad assumere, in deroga alle facoltà assunzionali vigenti, ulteriori 121 unità di personale negli anni 2025 e 2026, così suddivise:
• 8 dirigenti di seconda fascia,
• 23 dirigenti sanitari,
• 90 unità di personale non dirigenziale dell’Area dei funzionari.
Decreto PA 2025: potenziamento Agenzia per la cybersicurezza nazionale
L’articolo 12-quinquies del decreto PA 2025 convertito in legge prevede lo stanziamento di 1 milione di euro per il 2025, 4 milioni per il 2026 e 5 milioni annui a partire dal 2027 per il potenziamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Un Decreto che Esclude la Sanità
Il Decreto PA 2025 porta importanti cambiamenti nella pubblica amministrazione. Tuttavia, il settore sanitario sembra essere il grande assente. Nonostante il titolo ufficiale del decreto faccia riferimento alla “funzionalità delle pubbliche amministrazioni”, le misure contenute riguardano principalmente le funzioni centrali dello Stato e, in parte, quelle locali. Questo ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti e le amministrazioni regionali. Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha espresso perplessità sulla mancanza di norme per migliorare il reclutamento del personale sanitario. Forse questa assenza è legata all’attesa approvazione del Ddl A.S. 1241, attualmente in esame in Parlamento, che potrebbe affrontare il tema della sanità in modo specifico.
Le Norme che Toccano Indirettamente la Sanità
Nonostante l’assenza di misure dirette per la sanità, alcune disposizioni del decreto possono avere effetti sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tra gli articoli di rilievo troviamo:
Articolo 3: Riguarda la mobilità del personale, il riconoscimento dei titoli di studio esteri e la stabilizzazione dei comandi.
Articolo 12: Introduce nuove regole sul comporto per malattia.
Articolo 16: Tratta il tema dell’invalidità pensionabile per i nuovi assunti nel settore pubblico. Questi articoli possono avere un impatto indiretto sulle strutture sanitarie, soprattutto in tema di gestione del personale e assunzioni.
