Nella seduta dell’11 dicembre 2025 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di termini normativi, per quanto riguarda la Sanità , viene estesa di un anno, fino al 31 dicembre 2026, la norma che limita la responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie nei casi di grave carenza di personale. La scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2025. Ma i contenuti (della bozza entrata in CdM) dell’articolo 4 del provvedimento, dedicato alle proroghe di competenza del Ministero della Salute, riservano anche altro.
Articolo 4 (Proroga di termini nelle materie di competenza del Ministero della Salute)
Comma 1
Il decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali per individuare i criteri per la individuazione delle priorità di accesso ai PUA (Punti unici di accesso, presso le Case della Comunità), la composizione e le modalità di funzionamento delle UVM (unità di valutazione multidisciplinare), lo strumento della valutazione multidimensionale unificata omogeneo a livello nazionale e basato sulle linee guida del sistema nazionale, informatizzato e scientificamente validato per l’accertamento della non autosufficienza e per la definizione del PAI (Piano assistenza individuale), dovrà essere adottato entro trenta mesi e non più diciotto, come inizialmente previsto dalla legge dal decreto legislativo 29/2024.
Il decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali per introdurre in maniera graduale la valutazione multidimensionale unificata, definendo le modalità ed i territori coinvolti per una prima sperimentazione di 12 mesi, slitta di un anno e dovrà essere adottato entro il 30 novembre 2026. Allo stesso modo, la sperimentazione non verrà più avviata a partire dal prossimo primo gennaio, bensì dal 1° gennaio 2027 mentre per il restante territorio nazionale si dovrà attendere il 1° gennaio 2028.
Comma 2
I veterinari autorizzati potranno svolgere le attività per l’attuazione delle disposizioni concernenti gli obblighi di sorveglianza degli operatori e le visite di sanità animale, previsti dal Dlgs 136/2022, fino al 31 dicembre 2026.
Comma 3
I laureati in Medicina abilitati potranno proseguire l’attività di raccolta di sangue e di emocomponenti fino al 31 dicembre 2026.
Si proroga fino al 31 dicembre 2026 lo scudo penale, per limitare la responsabilità penale degli esercenti di una professione sanitaria in situazioni di grave carenza di personale ai soli casi di colpa grave.
Comma 4
Fino al 31 dicembre 2026 verranno considerati i requisiti anagrafici per l’ammissione ai concorsi per il profilo professionale di dirigente chimico.
Comma 5
Il limite anagrafico dei 68 anni per l’accesso nell’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Ssn; e per l’accesso negli elenchi regionali per la nomina a direttore amministrativo, direttore sanitario e direttore dei servizi sociosanitari; viene esteso fino al 31 dicembre 2026.
Comma 6
Vengono estesi fino al 31 dicembre 2026 gli attuali requisiti di partecipazione ai concorsi del personale medico per l’accesso alla dirigenza medica del Ssn per Medicina d’emergenza-urgenza. Questi prevedono che il personale medico, che, nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2013 ed il 31 dicembre 2024, abbia maturato, presso i servizi di emergenza-urgenza del Servizio sanitario nazionale, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, con contratti di convenzione o altre forme di lavoro flessibile, ovvero abbia svolto un documentato numero di ore di attività, equivalente ad almeno tre anni di servizio del personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno, anche non continuative, presso i predetti servizi, è ammesso a partecipare ai concorsi.
Comma 7
Viene estesa al 31 dicembre 2026 anche la norma che consente al personale operante nei servizi di emergenza-urgenza degli enti del Ssn, in possesso dei requisiti di pensionamento anticipato, di chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da impegno orario pieno a impegno orario ridotto o parziale.
Comma 8
Non si applicano le incompatibilità per le professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione fino al 31 dicembre 2026.
Comma 9
Per rafforzare i servizi sanitari regionali e recuperare le liste d’attesa, verificata l’impossibilità di utilizzare personale già in servizio, nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, gli enti del Ssn potranno continuare anche per tutto il 2026 a conferire incarichi semestrali di lavoro autonomo ai medici specializzandi e incarichi a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie, agli operatori socio-sanitari e ai medici specializzandi iscritti regolarmente all’ultimo e penultimo anno di corso della scuola di specializzazione, anche mediante proroga.
Comma 10
Gli enti del Ssn fino al 31 dicembre 2026 possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e del ruolo sociosanitario, anche qualora non più in servizio, che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali e che abbiano maturato al 31 dicembre 2025 alle dipendenze di un ente del Servizio sanitario nazionale almeno diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno sei mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026, secondo criteri di priorità definiti da ciascuna regione.
Comma 11
La disciplina riguardante il conferimento di incarichi di lavoro autonomo ai laureati in medicina e chirurgia, abilitati e iscritti agli ordini professionali, continuerà ad applicarsi fino al 31 dicembre 2026.
Ma il Decreto contiene molte altre proroghe, dai Lep agli importi delle multe, dalle polizze catastrofali ai commissari straordinari: arriva in Cdm un Milleproroghe di 16 articoli, secondo una bozza del decreto. Il provvedimento di fine anno proroga alcune scadenze, fra queste quella relativa “all’attività istruttoria connessa alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni” (Lep), che slitta al 31 dicembre 2026. Ci sarebbe anche la proroga di alcuni incarichi dei commissari straordinari, come quello per il risanamento della baraccopoli di Messina e quello per l’area di Bagnoli-Coroglio, estesi al 31 dicembre 2028.
Slitta di un anno l’aggiornamento degli importi delle multe stradali
La sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni previste dal codice della strada viene prorogato di un anno all’1 dicembre 2026. È quanto prevede il Dl Milleproroghe all’esame del Cdm domani, secondo una bozza del testo.
Prorogato di un anno il Fondo garanzia Pmi
È prorogata di un anno l’operatività del fondo di garanzia delle Pmi. Lo prevede una bozza del decreto milleproroghe attesa al consiglio dei ministri di domani. Le modalità operative del fondo per le piccole e medie imprese è prorogata dal 31 dicembre 2025 al “al 31 dicembre 2026”.
Un altro anno per il bonus giovani
Viene prorogato di un altro anno, fino al 31 dicembre 2026, il bonus giovani, l’incentivo per le assunzioni stabili di under 35 che non sono mai stati occupati con contratto a tempo indeterminato. Lo prevede la bozza del decreto milleproroghe. Il bonus consiste nell’esonero totale per i datori di lavoro dal versamento dei contributi previdenziali per u massimo di 24 mesi, con un tetto di 500 euro al mese.
Esteso per altri 12 mesi il bonus donne
Anche in questo caso si tratta di un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per massimo 24 mesi, per le assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Il bonus donne interessa le lavoratrici che siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti; oppure che risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti nelle regioni della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno; o ancora le lavoratrici che siano svantaggiate in quanto svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. La misura dell’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice.
Il decreto proroga di un anno anche il bonus per lo sviluppo occupazionale per la Zes per il Mezzogiorno e gli incentivi sull’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale e ecologica.
Anche nel 2026/27 assunzioni degli insegnanti di religione
Saranno possibili anche per il prossimo anno scolastico le assunzioni di docenti di religione cattolica che abbiano partecipato al concorso ordinario del 2024. Lo prevede la bozza del decreto milleproroghe, che estende anche all’anno scolastico 2026/27 le assunzioni “effettuate per un numero pari a quello dei posti banditi con il concorso ordinario” del 2024 e “con la procedura straordinaria”, tenendo conto delle assunzioni già autorizzate nel limite dei posti vacanti e disponibili. Viene inoltre prorogato di un anno, al 2026, la sospensione dell’obbligo per le regioni di cofinanziamento dei piani triennali di attività degli Its Academy per almeno il 30% dell’ammontare delle risorse statali stanziate.
Slitta al 2027 l’applicazione delle norme dei testi unici fiscali
Slitta di un anno l’applicazione delle disposizioni contenute nei testi unici. Lo prevede una bozza del decreto milleproroghe attesa al Cdm di domani. L’articolo 102 del Testo unico sulle sanzioni tributarie amministrative e penali e l’articolo 100 del Testo unico dei tributi erariali minori fissavano all’ 1 gennaio 2026 la data di entrata in vigore delle nuove regole. Con la modifica, il termine è ora spostato all’ 1gennaio 2027. La proroga, decisa dal Ministero dell’economia e delle finanze, concede più tempo agli uffici e ai contribuenti per adeguarsi alle novità in materia di sanzioni fiscali e tributi minori. E slitta all’1 gennaio 2027 anche l’entrata in vigore di tre testi unici fiscali: le nuove norme sulla giustizia tributaria, sui versamenti e riscossione, e sull’imposta di registro e tributi indiretti.
Più tempo per iscrivere al catasto le case mobili
Viene concesso un altro anno per l’iscrizione al catasto delle cosiddette “case mobili” all’interno di strutture ricettive all’aperto. Lo prevede una bozza del decreto milleproroghe che sposta dal 15 dicembre 2025 al “15 dicembre 2026” il termine per presentare gli atti per l’aggiornamento della mappa catastale e per l’aggiornamento del Catasto per gli intestatari catastali di “allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione in funzione, ubicati nelle strutture ricettive all’aperto”.
Intercettazioni, tempi più lunghi per la sicurezza
Slitta di un anno la previsione di impiegare “apposite infrastrutture digitali interdistrettuali” per le intercettazioni da parte degli uffici del pubblico ministero. La legge indicava che dovessero usate per le intercettazioni relative ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 dicembre 2025. Ora sarà per quelli successivi al 31 dicembre 2026. Lo prevede la bozza del decreto legge milleproroghe. Nel testo questa misura risulta evidenziata in giallo, potrebbe quindi essere oggetto di ulteriori valutazioni. Le “infrastrutture digitali interdistrettuali”, secondo quanto previsto dal testo originario della legge, hanno l’obiettivo di “assicurare i più elevati e uniformi livelli di sicurezza, aggiornamento tecnologico, efficienza, economicità e capacità di risparmio energetico dei sistemi informativi funzionali alle attività di intercettazione eseguite da ciascun ufficio del pubblico ministero”.
Decreto Milleproroghe proroga lo scudo penale per i medici
La proroga di un anno dello scudo penale per i medici è prevista dalla bozza del decreto milleproroghe. Nel testo slitta di un anno (al 31 dicembre 2026) la protezione che prevede che siano puniti solo i casi di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose qualora il fatto sia stato commesso in “situazioni di grave carenza di personale sanitario” nell’esercizio di una professione sanitaria.
Slitta al 2026 procedura semplificata per riorganizzare Interni, difesa, VdF
Slitta di un anno, al 31 dicembre 2026, la possibilità di adottare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri le modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero dell’Interno. La proroga riguarda anche il comparto sicurezza-difesa e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, con interventi che potranno essere approvati con la stessa procedura semplificata.
Ufficio Stampa FSI-USAE
