Egregio Sig. Ministro, di seguito alla ns. nota citata in epigrafe, stesso oggetto, questa Organizzazione sindacale deve stigmatizzare la grave situazione che si è venuta a creare all’interno del Tribunale di Roma a seguito dell’applicazione della riforma Cartabia,

nello specifico a causa dell’affidamento del servizio di videoregistrazione delle udienze penali al personale giudiziario (nello specifico: Cancelliere esperto, Assistente giudiziario e, in via residuale, il Funzionario giudiziario). Come già rappresentato nella nota pregressa, tale incombenza dovrebbe essere affidata al personale tecnico, all’uopo addestrato, in quanto il personale giudiziario è titolare di altre delicate funzioni il cui corretto adempimento è oggi messo in crisi da questa nuova e, ribadiamo, non dovuta incombenza, non prevista dal loro profilo professionale. Si evidenzia che le procedure necessarie alla videoregistrazione delle udienze penali sono lunghe e complesse, ed implicano, come è ovvio, l’assunzione di un elevato livello di responsabilità in merito alla loro corretta esecuzione. Vale appena la pena di ricordare che l’art. 510 del c.p.p., nella sua nuova formulazione, prevede che l’attività di videoregistrazione delle udienze debba svolgersi fatta salva la contingente indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico.

Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad una riforma zoppa, adottata sulla carta per risolvere gravi ed accertate criticità, ma senza tener conto delle difficoltà correlate alla sua concreta implementazione e delle problematiche del personale chiamato ad applicarla. Alla luce di quanto sopra, al fine di garantire il corretto funzionamento degli uffici e dell’attività di videoregistrazione delle udienze penali, in ossequio alla riforma sopra citata, si chiede di disporre la sospensione immediata di tale attività, nelle more dell’affidamento della stessa al personale tecnico competente. Paola Saraceni Segretario Nazionale di Federazione

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