E dal contratto scuola 2022/24 scaturiranno aumenti poco significativi e arretrati dimezzati.
Mentre il contratto scuola 2022-2024 sembra essere avviato a rilento, continua a crescere il malcontento tra il personale scolastico ma le attese di una svolta significativa sul fronte economico sembrano destinate a restare deluse. A lanciare l’allarme è Bonazzi Adamo, Segretario Generale della FSI-USAE, che parla di “aumenti poco significativi, che difficilmente potranno restituire dignità salariale a una delle categorie professionali più penalizzate del settore pubblico”, ma anche di arretrati fortemente ridimensionati dal recupero delle anticipazioni.
Gli arretrati attesi, infatti, – continua il Segretario Generale della FSI – saranno quasi dimezzati a causa dell’anticipo contrattuale già erogato nei mesi scorsi e della Indennità di Vacanza Contrattuale, che nel frattempo ha coperto parzialmente l’assenza del nuovo accordo.
Gli Aumenti prospettati dall’aran ben al di sotto dell’inflazione, calcolati su parametri lontani dalla realtà economica del Paese. L’inflazione reale ha raggiunto il 17%, mentre gli aumenti previsti dal contratto si fermano al 6%, peggiorando il potere d’acquisto dei lavoratori della scuola.
Ufficio Stampa FSI-USAE
