Le opposizioni di concerto hanno proposto un emendamento alla manovra per incrementare i fondi destinati al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con aumenti progressivi fino al 2030. Le risorse, che arriverebbero fino a 14,398 milioni di euro entro la fine del decennio, verrebbero ricavate attraverso il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi, individuati dai ministeri dell’Ambiente, dell’Economia e delle Imprese. Tra i firmatari della proposta figurano i principali leader delle opposizioni, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni.
Un Test Politico per il Governo
Marina Sereni, responsabile Salute e sanità del Partito Democratico, ha dichiarato che questo emendamento rappresenta un test della reale volontà del governo di salvaguardare il SSN. La proposta, sostenuta da Pd, M5S, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra, e Più Europa, offre una soluzione concreta e strutturale per affrontare il sottofinanziamento del SSN, che è stato denunciato da varie istituzioni, tra cui la Corte dei Conti e la Fondazione Gimbe.
Obiettivi Principali dell’Emendamento
La proposta mira a:

  1. Aumentare i finanziamenti al Fondo Sanitario Nazionale (FSN): a partire dal 2025, il FSN vedrebbe un incremento di 5,5 miliardi all’anno.
  2. Investire nel personale sanitario: prevede 2 miliardi per nuove assunzioni e 400 milioni per aumentare le retribuzioni di medici e infermieri.
  3. Potenziare le politiche di prevenzione: destina 1 miliardo per la promozione della prevenzione sanitaria, includendo stili di vita sani, lotta alla povertà sanitaria, screening e vaccini, con particolare attenzione alle aree socialmente svantaggiate.
    Una Proposta per la Sostenibilità e l’Equità
    L’emendamento punta a rinforzare i valori fondanti del SSN – universalità, equità e uguaglianza – per renderlo più efficiente e vicino ai bisogni della popolazione. La copertura finanziaria attraverso il taglio dei sussidi dannosi all’ambiente è coerente con gli impegni dell’Italia sulla sostenibilità ambientale e la lotta al cambiamento climatico, rispettando al contempo le normative europee. Sereni ha auspicato che il governo accetti di aprire un dialogo su questo piano, che rappresenta una risposta alle richieste delle Regioni e dei sindacati e una via per migliorare la sostenibilità del SSN nel lungo termine.

Ufficio Stampa FSI-USAE