Il testo in Conferenza Stato-Regioni: “Stop ai dpcm. I vaccini non vanno considerati gli ‘unici strumenti’ di cura”.
In caso di nuove pandemie, eventuali restrizioni della libertà possono essere disposte solo con “leggi o atti aventi forza di legge”, come i decreti legge del governo, e non con “atti amministrativi” come i dpcm. E i vaccini non vanno considerati gli “unici strumenti” di cura. Lo stabilisce il nuovo piano pandemico inviato dal Ministero della Salute alle Regioni, anticipato dal Corriere della Sera.
Per quanto riguarda le contromisure da adottare, “nel contrasto ad un evento pandemico vanno individuati protocolli di cura efficaci. I vaccini approvati e sperimentati risultano misure preventive efficaci, contraddistinte da un rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole; non possono essere considerati gli unici strumenti per il contrasto agli agenti patogeni ma vanno utilizzati insieme ai presidi terapeutici disponibili. Risulta assolutamente centrale la sensibilizzazione delle persone attraverso una comunicazione semplice ed efficace dei benefici e dei rischi correlati.”, si legge ancora nel ‘Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029’.
Ufficio Stampa FSI-USAE
