l’Italia: il Paese più bello del mondo

Al Ministro per i beni artistici, culturali e il turismo Dario Franceschini

Nel corso della 41esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale tenutasi a Cracovia la scorsa settimana, è stato deciso che le antiche faggete e le opere di difesa veneziane presenti sul territorio italiano entrano nella lista Unesco del patrimonio dell’Umanità: salgono così a 53 i siti italiani iscritti nella prestigiosa lista dell’Unesco, numero che rappresenta il record mondiale assoluto.

A seguito di questa decisione, un quotidiano nazionale ha titolato che l’Italia conferma di essere il Paese più bello del mondo.

Tutto ciò ci riempie di orgoglio e di soddisfazione, in quanto Italiani, ma ci richiama contemporaneamente ad un alto senso di responsabilità, in relazione al mantenimento ed alla valorizzazione di questo immenso patrimonio.

Queste nostre ricchezze costituiscono infatti un richiamo continuo per milioni di turisti, ma sicuramente la loro gestione deve essere tale da consentirne una fruizione adeguata a tutti.

Non è pensabile che la gente aspetti ore in fila per entrare in un sito a causa dello scarso numero di addetti alle biglietterie; non è accettabile che i nostri monumenti vengano sfregiati da vandali perché non c’è un numero sufficiente di addetti alla sorveglianza, non è possibile che tanti musei, pinacoteche, siti archeologici non possano essere fruiti dai turisti in modo moderno ed interattivo, nel senso di essere guidati ed accompagnati da personale esperto e capace di trasformare una semplice visita in una piacevole ed istruttiva lezione di storia e storia dell’arte, per la mancanza di personale a ciò dedicato.

Crediamo che uno dei problemi di fondo relativamente alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, sia proprio quello di una carenza pesante di personale, a tutti i livelli, laddove una forte immissione di giovani adeguatamente preparati incrementerebbe di sicuro il livello dell’offerta turistica, con benéfici riflessi sul settore specifico e sull’intera economia nazionale: perché, non va dimenticato, questo rappresenta per il nostro Paese la più importante delle risorse.

Per questo motivo, chiediamo di prevedere a breve termine, una serie di assunzioni mirate, di giovani e giovanissimi, da inserire all’interno delle strutture di codesto Ministero, a partire da quei siti più in sofferenza.

Si tratterà quindi di indire pubblici concorsi, attraverso i quali assicurare quel ricambio generazionale ormai indispensabile, per consentire il decollo definitivo della nostra industria turistica.

E’questa la richiesta che rivolgiamo al Ministro che ha l’onore e l’onere di gestire il patrimonio artistico e culturale del Paese più bello del mondo.

La ringraziamo per l’attenzione, in attesa di conoscere le Sue determinazioni nel merito di quanto rappresentato.

FSI-USAE Funzioni Centrali Beni Culturali
Il Coordinatore Nazionale
Renato Petra

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