Il Coordinatore Nazionale della Polizia Penitenziaria ha scritto al Provveditore regionale della Amministrazione penitenziaria per la Sicilia Dott.ssa Cinzia Calandrino

Signor Provveditore, non possiamo nasconderle tutta la nostra perplessità in merito ai contenuti della nota dell’11 febbraio u.s., prot. n. 9657 diretta ai componenti dell’Ufficio del personale e della formazione ai quali viene contestato il mancato rispetto dei termini procedimentali nell’adempimento delle pratiche relative alla gestione del personale.

Ignoriamo ovviamente i dettagli della contestazione, ma l’iniziativa posta in atto dalla S. V. appare, pur nella sua legittimità, del tutto inopportuna.

Non è un mistero infatti che gli uffici del Provveditorato da Lei diretto soffrono di una cronica carenza di personale a fronte di un enorme carico di lavoro derivante dal fatto di essere una delle articolazioni regionali del DAP che deve gestire il maggior numero di operatori penitenziari.

La circostanza sta determinando da lungo tempo carichi di lavoro assolutamente insostenibili per i dipendenti che devono far fronte ad un enorme numero di richieste e di pratiche correlate, relativamente alla gestione del personale di polizia penitenziaria, del comparto funzioni centrali e dei direttivi.

Ci sembra quindi che il richiamo contenuto nella sua nota, sopra citata, appaia ingeneroso nei confronti del personale e che non tenga conto di questa complessa problematica.

Al fine di confrontarci su quanto rappresentato, sono a chiederle un incontro in tempi brevi e compatibili con i suoi impegni, nell’interesse comune del buon andamento degli uffici del Provveditorato siciliano e del benessere dei suoi lavoratori.

In attesa di conoscere la data dell’incontro richiesto, La saluto cordialmente.

IL COORDINATORE NAZIONALE POLIZIA PENITENZIARIA

Salvatore SARDISCO


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