L’importante è la salute. Da un’indagine dell’Istituto Piepoli, realizzata in occasione dei recenti Stati generali della Comunicazione per la Salute, promossi per il terzo anno consecutivo da Federsanità. Un italiano su quattro ritiene che la sanità sia la principale priorità (25%), prima ancora della condizione economica (20%) e del lavoro (18%). Ma, ahimè, non sono tutte rose e fiori. Andando nello specifico, i ritardi nelle liste di attesa (50%), i finanziamenti insufficienti (35%), il sottodimensionamento del personale (29%) e le disparità regionali (13%) sono le principali criticità segnalate dai cittadini.

“Disuguaglianze territoriali e difficoltà di accesso alle cure – ha detto il presidente di Federsanità e Dg Aou Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba– certamente sono aspetti che contribuiscono al deterioramento del rapporto di fiducia tra cittadini e strutture sanitarie e i dati sulle aggressioni ai nostri professionisti ne sono l’esempio lampante ”.

La sanità oggi più che mai rappresenta una sfida anche sul fronte della comunicazione, come ha rilevato il ministro della Salute Orazio Schillaci. in un messaggio “Serve una narrazione che sappia integrare le criticità in un racconto più completo e veritiero. Perché raccontare la buona sanità, significa anche restituire dignità al lavoro quotidiano del personale sanitario e mostrare ai cittadini il valore di un sistema che rimane tra i più avanzati al mondo. È altresì fondamentale promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, per tutelare la salute di ogni individuo”.

Ufficio Stampa FSI-USAE