Le donne sono il pilastro del Servizio Sanitario Nazionale rappresentando il 69% del personale, un dato in crescita rispetto al 64% del 2010.
Nel servizio sanitario nazionale le donne rappresentano oltre i tre quarti (77,7%) del personale infermieristico, oltre il 80% degli psicologi e di chi opera nella ricerca sanitaria. Gli odontoiatri sono ancora invece per lo più uomini, pari a oltre il 65%, quota che sale al 70% considerando gli iscritti all’albo (dati Fnomceo).
Tuttavia, tra i medici under 50, le donne raggiungono il 60%, arrivando al 64% tra i 40 e 44 anni, segnale di un’inversione di tendenza.
Nonostante questo, i ruoli di vertice rimangono a predominanza maschile. Le donne occupano solo il 32,97% dei ruoli dirigenziali nelle aziende sanitarie, in calo rispetto al 34,31% del 2024. Anche nelle direzioni generali e amministrative si registra un lieve declino. Solo un 8,6% delle dirigenti mediche guida una struttura, contro il 21% degli uomini. È quindi ancora opportuno implementare politiche per equilibrare le carriere e promuovere la leadership femminile nel settore.