“Completamente fallito il tentativo di riaprire il tavolo negoziale per il CCNL della Sanità. Quel contratto è in mano a degli Incapaci. Lo avevamo detto e lo confermiamo. Il 20 febbraio scorso Aran e organizzazioni sindacali hanno messo una pietra tombale sul rinnovo contrattuale per i lavoratori della sanità.” ha dichiarato a margine dell’incontro Adamo Bonazzi Segretario Generale della FSI-USAE che ha continuato: “E il fallimento è da imputare a tutte le parti in campo. All’Aran per l’incapacità di capire che la sanità è diversa dai comparti prettamente amministrativi, ma anche per l’arroganza di tentare di riaprire il tavolo sulle medesime posizioni di quando si era rotto. Alla Cisl, per l’arroganza con cui pretendeva di utilizzare risorse che per legge non sono disponibili perché riservate ad altro triennio contrattuale. Alla Fials che vaneggia a destra e a manca le proprie richieste contrattuali in favore di tutti senza mai portare a casa qualcosa per alcuno. Alla Cgil e alla Uil che non firmano i contratti per una posizione politica pregiudiziale nei confronti dell’attuale Governo e quindi godono per l’impossibilità di chiudere il contratto più importante del triennio. Al Nursind che ha chiesto al governo e alle Regioni di distribuire le risorse stanziate in manovra “motu proprio” pur di gettare discredito sui colleghi del Nursing Up che sono rei di aver alzato l’asticella un contrattuale su richieste differenti .

Ufficio Stampa FSI-USAE