L’ipotesi di commissariare Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) si fa sempre più concreta. La situazione ai vertici dell’ente è ormai instabile da mesi, con ruoli chiave ricoperti ad interim e un Consiglio di amministrazione che rischia di trovarsi dimezzato a breve.
La presidenza facente funzione di Manuela Lanzarin scadrà ad aprile, mentre Vincenzo Pomo si sarebbe già dimesso dal CdA. Questo lascerebbe l’Agenzia con soli due membri su quattro, un numero insufficiente per garantirne il corretto funzionamento.
A questa situazione si aggiunge la mancanza di una direzione generale stabile dopo le dimissioni a sorpresa di Domenico Mantoan, sostituito ad interim da Giulio Siccardi. Una serie di cambiamenti ai vertici che hanno reso l’assetto dell’ente sempre più fragile.
Ma Agenas non può permettersi ulteriori incertezze. L’ente ha un ruolo chiave nella gestione dei progetti del PNRR, tra cui la Telemedicina, il Portale della Trasparenza e l’Intelligenza Artificiale. Inoltre, è responsabile della Piattaforma nazionale delle Liste d’attesa e dell’Agenzia sanitaria digitale, oltre a fungere da collegamento tra Regioni e Ministero della Salute.
Le Regioni, tuttavia, faticano a trovare un accordo sui nuovi vertici, e il Ministero della Salute non ha ancora sciolto i nodi sulla nomina della nuova leadership. La rosa di candidati è vasta e le trattative si trascinano da mesi. In questo scenario di stallo, la soluzione più probabile sembra essere quella del commissariamento, per garantire operatività e stabilità in un momento cruciale per l’ente e per il sistema sanitario nazionale.
Ufficio Stampa FSI-USAE
