Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 aprile, il decreto legge (n.45) che introduce una serie di disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026. Vediamo in breve di cosa si tratta:
L’articolo 1 si concentra sulla riforma degli istituti tecnici, parte della Missione 4 del PNRR.
L’articolo 2 affronta il tema del reclutamento dei docenti prevedendo l’integrazione delle graduatorie con candidati idonei e l’introduzione di elenchi regionali per i concorsi banditi dal 2020.
L’articolo 3 prevede una rimodulazione delle risorse del PNRR destinate al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Quasi 820 milioni di euro saranno riassegnati per finanziare progetti legati agli asili nido, al tempo pieno e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
L’articolo 5 introduce nuove regole per le scuole paritarie, per contrastare il fenomeno dei “diplomifici” limitando l’attivazione di classi terminali collaterali e regolamentando gli esami di idoneità.
L’articolo 6 incrementa i fondi destinati al welfare studentesco, con un aumento di 1 milione di euro per il 2025 e di 3 milioni per gli anni successivi, destinati a migliorare i servizi per gli studenti.
L’articolo 8 si concentra sulla prevenzione del disagio giovanile, prevedendo percorsi di formazione per i docenti delle scuole secondarie, finalizzati a contrastare l’uso di sostanze stupefacenti e le dipendenze comportamentali.
Infine, con l’articolo 9, agli ITS Academy, destinando un milione all’internazionalizzazione, in linea con il Piano Mattei, per formare professionisti pronti a sostenere le imprese italiane anche all’estero.
Il decreto legge dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dall’entrata in vigore (entro il 7 giugno) e seguirà il normale iter parlamentare con il testo che sarà incardinato in uno dei rami del Parlamento (Camera o Senato) e potrà essere suscettibile di ulteriori modifiche (sia nelle varie commissioni parlamentari che in Aula con emendamenti che possono essere presentati dai partiti politici presenti nelle due Camere e anche dal governo).
Ufficio Stampa FSI-USAE
