Lunedì prossimo, 27/10/2025 l’Aran ha convocato le parti per la definitiva sottoscrizione del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) comparto Sanità 2022-2024 che interessa oltre 581.000 lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale: infermieri, professionisti sanitari dell’area tecnica, riabilitativa e della prevenzione, fisioterapisti, ostetriche, operatori sociosanitari (OSS), e personale amministrativo.
La firma definitiva che farà seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e della Corte dei Conti, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, darà il via definitivo all’applicazione del testo firmata come pre-intesa il 18 giugno scorso, grazie al cambio di rotta di Nursing Up che ha fatto pendere la bilancia in favore di Cisl, Fials e Nursind (che avrebbero voluto sottoscrivere già a gennaio).
“Abbiamo appreso della convocazione Aran. Lunedì si firmerà il contratto, ma gli aumenti per la maggioranza dei professionisti restano indegni e da fame. Lo abbiamo detto il 18 giugno dopo la firma della pre-intesa e lo riconfermiamo oggi” – ha dichiarato oggi Adamo Bonazzi, Segretario Generale della FSI-USAE nella riunione con il Coordinamento Nazionale di Comparto della Federazione – “le organizzazioni che sottoscrivono quel testo si dimostrano assolutamente incapaci di tutelare i lavoratori del comparto e perseguono altri fini in un sistema di lavoro che porterà la sanità pubblica alla sua deflagrazione per il progressivo abbandono dei suoi professionisti. L’Aran e le organizzazioni sindacali, firmando definitivamente il testo del CCNL della sanità, già frutto della pre-intesa, metteranno infatti una pietra tombale sulle aspirazioni contrattuali dei lavoratori del comparto della sanità. In quel testo infatti, oltre ad aumenti stipendiali che sono risibili, indegni e non in linea con l’inflazione, ci sono delle cose che fanno accapponare la pelle. Ad eccezione dei pochi fortunati che lavorano in situazioni di emergenza, i lavoratori del comparto riceveranno globalmente, con lo stipendio del prossimo mese, un massimo di duemila euro lordi (Milletrecento netti) per 46 mesi di arretrati: come dire un aumento contrattuale postumo che non arriverà a € 43,00 (Quarantatre) lordi, pari a 28 (ventotto) euro netti per ogni mese passato. Non parliamo poi della questione di aver normato contrattualmente l’introduzione del profilo di “Assistente Infermiere” che avrà ricadute negative enormi sia in termini professionali che di immagine per gli Infermieri (che perderanno una identità propria certa e finiranno per essere assimilati ai loro assistenti) che gli OSS che saranno oggetto di continue richieste di superamento dei rispettivi limiti e sfociare in abuso di professione altrui.”
Per conoscere i contenuti vedi il nostro articolo del 18.06.2025
Ufficio Stampa FSI-USAE
