Le cure dovranno essere garantite nel rispetto della centralità della persona umana, dell’umanizzazione dei trattamenti e della soddisfazione dei bisogni complessivi del malato. La Legge di bilancio introduce delle novità salienti per il sistema sanitario.

La Legge di Bilancio per il 2025 (art. 1, commi 360-364) modifica la norma sul «Riordino della disciplina in materia sanitaria» (Decreto Legislativo 502/1992), introducendo il principio che i Livelli essenziali di assistenza (Lea) dovranno essere garantiti nel rispetto della «centralità della persona umana, dell’umanizzazione della cura, della soddisfazione dei bisogni complessivi del malato».

Per attuare questi principi, servirà un Regolamento del ministero della Salute che dovrà indicare i criteri cui devono ispirarsi i nuovi modelli organizzativi di cura delle strutture ospedaliere, pubbliche e private accreditate. Questo, dopo una fase di sperimentazione di due anni in Ospedali, Irccs, Policlinici universitari previa comunicazione al ministero a cui compete il monitoraggio dei risultati. È già al lavoro un Tavolo tecnico di esperti, istituito presso il ministero della Salute.

Lo ha riferito Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute che al Corriere ha detto: «L’umanizzazione delle cure è un impegno di questo ministero e, per questo, è stato istituito un apposito Tavolo che si occupa anche di definire il Regolamento previsto nella finanziaria del 2025».

Ufficio Stampa FSI-USAE