Ministero dell’Interno – Episodio di San Donato Milanese: lettera al Ministro Salvini

Al Ministro dell’Interno Matteo Salvini

Egregio Signor Ministro,
il recente episodio di San Donato Milanese ha evidenziato una volta di più quanto pericolosa possa essere una politica basata sul buonismo ipocrita di chi nasconde dietro le false insegne dell’accoglienza indiscriminata la propria incapacità a capire, conoscere ed agire conseguentemente.
L’episodio dell’autista di origini senegalesi, che ha sequestrato cinquantuno ragazzi ed appiccato il fuoco al bus, che li trasportava, non si è trasformato in una tragedia spaventosa soltanto per la presenza di spirito ed il coraggio di alcuni ragazzi, unito al pronto intervento delle nostre sempre efficientissime forze dell’ordine.
Abbiamo condiviso la sua reazione di Ministro dell’Interno, che è e dovrebbe essere anche quella di tutti gli Italiani (ma dubitiamo purtroppo di un simile consenso), soprattutto in riferimento alla incomprensibile ed inaccettabile circostanza che il criminale in questione abbia ottenuto quel lavoro (accompagnare i ragazzi a scuola) nonostante i suoi precedenti penali: gli era stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza, quando 12 anni fa era stato beccato ubriaco alla guida della sua auto a Brescia, e poi una condanna di un anno, con sospensione della pena, per una denuncia nel 2011 per abusi sessuali ai danni un minore.
Riassumendo, un autista che porta i bambini a scuola si fa ritirare la patente perché guida in stato di ebbrezza e compie abusi sessuali su un minore: neanche il regista di un film dell’orrore avrebbe potuto osare tanto, avrebbero preso la sua sceneggiatura per una forzatura poco credibile ed invece….è la realtà italiana del terzo millennio!
Sembra incredibile, ma siamo costretti, Signor Ministro, a chiederle qualcosa che dovrebbe far parte del buon senso e delle regole che governano il nostro Paese: Le chiediamo che chiunque abbia a che fare per motivi di lavoro con i ragazzi, specialmente se minorenni, abbia la fedina penale immacolata, e che abbia tenuto sempre nella sua vita una condotta irreprensibile, sotto ogni punto di vista.
E aggiungiamo, senza voler sparare sulla Croce Rossa, che chi risiede in questo Paese e ne ottiene la cittadinanza, se la meriti e se la sappia mantenere con una condotta altrettanto irreprensibile, perché di ex immigrati oggi cittadini italiani, che tentano di fare strage di 51 dei nostri figli per “…protestare contro le morti nel Mediterraneo…” non ne sentiamo proprio il bisogno!
Che sconti la sua pena, per intero, e che gli venga revocata la cittadinanza italiana, in modo da poterlo espellere a pena espiata!
Grazie dell’attenzione, confidiamo nella Sua sensibilità e nel suo amore per il nostro Paese.

Il Coordinatore Nazionale
Paola Saraceni
Cell. 347.0662930

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