Salta il Contratto della Sanità per una pregiudiziale di colore politico e una bieca strategia elettorale in vista delle RSU.

È prevalsa l’incapacità delle organizzazioni sedute al tavolo negoziale che, CGIL FP, UIL FPL e NURSING UP da una parte e FP CISL, FIALS e NURSIND dall’altra, non hanno voluto e/o non sono stati in grado di portare a casa un contratto decente per la sanità.

E così, anche per quest’anno, i lavoratori del comparto restano a bocca asciutta. Niente soldi in busta paga ai lavoratori che non solo non potranno soddisfare le proprie aspettative in campo professionale, lavorativo e di carriera, ma non avranno nemmeno qualche euro di aumento.

A poco valgono le parole di rimpianto del Presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, che se da una parte dice che l’obiettivo era quello di garantire un miglioramento concreto delle condizioni lavorative, mentre già si guarda al prossimo rinnovo per il triennio 2025-2027, che potrebbe portare un ulteriore incremento medio di circa 184 euro lordi mensili, dall’altra non dice che è chiamato a fare da cane da guardia per garantire che alle professioni sanitarie non sia dato lo spazio di fare carriera ed occupare le posizioni che meritano perché la cosa disturberebbe troppo i signori medici, che non avrebbero più la servitù a disposizione al seguito.

Ed a poco valgono anche le parole di chi quel contratto lo voleva sottoscrivere che dice: “Per colpa del protagonismo di qualcuno a farne le spese saranno i lavoratori, a cominciare dal personale dei pronto soccorso che attendeva ancora l’adeguamento dell’indennità con le risorse stanziate dal giugno 2023. Un’occasione persa, soprattutto in prospettiva. Non erano le risorse, infatti – troppo poche quelle da distribuire in questa tornata contrattuale – il punto di forza del Ccnl del comparto sanità 2022-2024, ma la possibilità di aprire subito la nuova negoziazione per il triennio 2025-2027 e, quindi, di fruire dei fondi già stanziati nella legge di Bilancio.”

Insomma si rimbalzano le rispettive responsabilità, ma la verità è una sola: se non sono in perfetta malafede, sono tutti degli incapaci.

Ufficio stampa FSI-USAE